Bleus

Il Punto sui Bleus – Forcèment inquiètant

Una brutta Francia torna dal Sudamerica con due sconfitte sul groppone e senza segnare lo straccio di un goal. Contro Uruguay e Brasile erano soltanto amichevoli, ma certamente Deschamps non ha avuto le risposte che si attendeva dal suo gruppo, fuori forma, schiacciato e privo di idee in entrambe le partite.

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Galletti spennati dal Brasile: 3-0 senza storia

Per i Bleus è la quarta partita in cinque sconfitte, ruolino non del tutto incoraggiante in vista delle decisive partite di qualificazioni mondiali in programma a settembre. “L’importante è essere al Mondiale”, ha tagliato corto Valbuena dopo la debacle di Porto Alegre, tuttavia dopo la gran partita giocata al Vicente Calderon contro la Spagna, i Galletti hanno perso smalto e di conseguenza non sono più riusciti a proporre un calcio efficace.

E’ vero che quello proposto da Deschamps era un gruppo sperimentale, ma è anche vero che l’esperimento ha dato dei pessimi risultati. I problemi sono sia in difesa (i Bleus subiscono goal da nove incontri consecutivi) che in attacco (sono tre, adesso, le partite di fila senza segnare) e la squadra  non riesce a reagire con carattere quando passa in svantaggio. “Quando perdi 3-0 non è illogico, ma fortemente preoccupante”, sottolinea Benzema, ancora una volta inefficace ed evanescente lì davanti.

La differenza di preparazione col Brasile – in forma Confederations – è stata evidente e le assenze di Varane, Ribery e Clichy si sono fatte sentire, ma è chiaro che questa squadra deve ancora crescere e migliorare molto. Ha un grandissimo potenziale – probabilmente uno dei più ricchi al mondo – , ma deve saperlo esprimere sul rettangolo verde. L’esempio è sempre quello del ragazzo intelligente che però non si applica. Il maestro Deschamps deve bacchettarli a dovere.

TATTICA

BRE-FRA

Il 4-2-4 brasiliano mette in crisi i Bleus

Neymar ha svolto un ruolo importante a livello tattico per il Brasile. Pur essendo ottimamente contenuto da Debuchy (non lo ha praticamente mai saltato), il brasiliano ha tenuto molto basso il terzino del Newcaslte, impedendogli di supportare Valbuena più avanti e far arrivare qualche cross interessante dalle parti di Benzema. Il simil 4-2-4 verdeoro ha praticamente costretto i Galletti ad una gara difensiva e mai propositiva. Mathieu ha stretto i denti, ma dalla sua parte sfondavano troppo facilmente.

Uruguay-France

La mancanza del killer

L’Uruguay ha Suarez, la Francia no. Sia Giroud che Benzema a fine partita sono detti frustrati, stanchi di aver “corso a vuoto” e convinti del fatto che “la palla non è stata fatta girare rapidamente e nel modo giusto”. Tuttavia il problema e anche e soprattutto loro: Deschamps adotta il 4-2-3-1 e tocca a Giroud e Benzema far salire la squadra, tenere palla, creare spazi per gli esterni, insomma fare reparto.

Valbuena nel ruolo di playmaker ha reso sicuramente meglio, evidenziando un ottimo feeling con Payet. Soltanto i loro scambi e le loro intuizioni sono riusciti ad accendere i Bleus nell’arco dei 90 minuti. Non si può dire invece la stessa cosa di Gourcuff e Tremoulinas, entrambi insufficienti: il primo in fase offensiva, lento e prevedibile nel ruolo di trequartista sinistro, l’altro in copertura, sovrastato dall’esuberanza di Maxi Pereira.

IL MIGLIORE

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Josuha Guilavogui, la buona notizia

Quando si perde 3-0 è difficile trovare qualcuno che abbia giocato bene, ma i 90 minuti di Guilavogui, talentuosissimo mediano del Saint-Etienne, hanno comunque impressionato Deschamps. All’esordio con la maglia dei Bleus il 22enne franco-guineano è stato sicuramente il migliore dei suoi: duro in mezzo al campo, difficile da affrontare anche per i brasiliani più tecnici.

“Molto interessante, è riuscito a mettersi in luce nonostante la debacle”, ha detto di lui Didì, che a fronte delle squalifiche di Cabaye, Matuidi e Pogba potrebbe decidere a settembre di dargli un’altra chance, stavolta in una partita ufficiale. Guilavogui aspetta: “Le scelte spettano al mister”. In campo fa in silenzio il lavoro sporco, ma in maniera pulita. La buona notizia, di ritorno dal Sudamerica, porta il suo nome e cognome.

Marco Trombetta

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