Le Storie/Ligue 1

Aiacciu cità nostra! La favola del Gazélec

L’Ajaccio è stato promosso in Ligue 1, ma non si tratta dell’ex squadra di Ravanelli e Mutu. Questa volta la gloria è tutta degli ‘altri’, i tanto snobbati rivali cittadini del Gazélec, che hanno riscritto la storia del capoluogo corso.

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Tutto è iniziato a maggio dello scorso anno, quando il più famoso Ajaccio abbandonava mestamente la Ligue 1 e contemporaneamente i cugini del Gazélec festeggiavano l’approdo in Ligue 2.

In città si pronosticava già una pronta risalita per i primi e un’immediata ricaduta per i secondi. Il derby alla terza giornata suona quasi come una sentenza: l’Ajaccio vince con un secco 2-0 sul campo del Gazélec e ribadisce il predominio cittadino.

‘Le Gaz’ perdono malamente in casa anche due settimane dopo contro i futuri campioni del Troyes, ma da quel momento in poi lo Stade Casanova e i suoi 2.980 (sempre pieni) posti diventano un fattore per la squadra di Laurey, che nelle successive 15 gare conquista 12 vittorie e 3 pareggi.

E’ l’inizio di una cavalcata incredibile che si conclude alla penultima giornata in casa del Niort: il Gazélec vince 3-2 e conquista matematicamente la prima storica promozione in Ligue 1 in 105 anni di storia. Un double-up da favola per una squadra che fino al 2011 militava nel CFA, il primo livello del calcio dilettantistico francese.

Un’impresa incredibile resa possibile grazie alla bravura del tecnico Laurey e del suo compatto quanto efficace 4-4-2, ma anche grazie all’esperienza dei vecchi  Ducourtioux, Pujol e l’ex interista Brechet. Menzione speciale per capitan Poggi, la risposta francese a Pasciuti del Carpi: nato nell’odiata Bastia, ma con i colori del Gazélec tatuati sulla pelle dal 2005, quando tutto questo appariva soltanto come un sono irrealizzabile.

E l’altro Ajaccio? Oltre ad averne presi tre a domicilio nel derby di ritorno, si ritrova a lottare per evitare di fare il percorso inverso dei cugini e retrocedere clamorosamente in National. A una giornata dal termine i biancorossi devono difendere lo striminzito punto di vantaggio che li separa dall’Orleans.

Il tutto mentre dall’altra parte della città si farà festa, ricordando che nel 1972 il Gazélec rinunciò alla Ligue 1 opponendosi alla fusione con l’Ajaccio. Ci sono voluti 43 anni per dimostrare che avevano ragione.

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