Trophèe des Champions

Preview Trophèe des Champions – Montpellier e Lione si giocano la Supercoppa nella Grande Mela

Stasera alle 21.00 si potrà ufficialmente dare il via alla stagione 2012/2013. L’appuntamento è a New York, alla Red Bull Arena di Titì Henry, dove Montpellier e Lione si sfideranno per il primo trofeo dell’anno: il Trophèe des Champions, la Supercoppa di Francia.  Ma vediamo come Herault ed OL si presentano all’evento.

Il Lione ha vinto il trofeo sei volte su sette apparizioni, mentre per il Montpellier è la prima finale

QUI MONTPELLIER – Dopo l’incredibile vittoria in Ligue 1, la ‘Paillade’ è pronto a giocarsi, per la prima volta nella sua storia, il Trophèe des Champions. Un’esperienza unica, impensabile da provare fino a tre anni fa, quando l’Herault si trovava ancora alle prese col campionato di Ligue 2.

Ecco perchè Renè Girard ha usato il suo consueto aplomb nel parlare della finalissima di stasera: “Se il Lione è abituato a questo genere di competizioni, per noi sarà diverso – dichiara il tecnico del Montpellier in conferenza stampa – . Sarebbe straordinario per il club portare a casa questo trofeo, ma l’OL darà certamente tutto per riscattarsi con noi che la scorsa stagione siamo arrivati davanti a loro”.

‘Le Tank’ Herrera, protagonista con una doppietta del 3-0 sul Kansas City (QUI gli highlights)

Tuttavia il Montpellier ha già cominciato davanti a ‘loro’. Con quattro vittorie consecutive su quattro amichevoli, rispetto alle zero su tre (due pareggi ed una sconfitta) del Lione. Protagonista assoluto di questo inizio di stagione è stato Emanuel Herrera, ribattezzato già ‘Le Tank’ (il carro armato) dai tifosi dell’Herault. Il cileno, arrivato dall’Union Espanola, ha realizzato tre goal in quattro partite, e l’ultima doppietta contro nel 3-0 col Kansas City di tre giorni fa è stata un perfetto biglietto da visita in vista della Supercoppa.

“E’ un attaccante alla Higuain…”, ha detto Girard di lui. “E’ bravissimo spalle alla porta, ha l’istinto del goal. Si fa trovare sempre al posto giusto nel momento giusto”. Insomma il buon Renè si coccola il nuovo Giroud che viene dal Cile. Fino ad oggi la spesa di 2,5 milioni sta avendo i suoi frutti. Con lui, l’altro neo arrivato Mounier e Belhanda, il Montpellier può ancora una volta sorprendere tutti in questa stagione. A partire da stasera.

Yanga-Mbiwa capitano

La stessa sera in cui Yanga-Mbiwa, nonostante il pressing serrato del Milan, tornerà nuovamente in campo con la fascia da capitano.

“In giro si sentono tante voci, ma per adesso è con noi – ha detto Girard sul difensore classe ’89 – . E’ sempre bello avere un gruppo che cambia poco, e noi abbiamo già perso Giroud e Dernis”. Si definirà tutto meglio dopo la finale.

Per adesso il Montpellier pensa solo a scendere in campo nello splendido scenario della Red Bull Arena: “Per la partenze del bus i giocatori erano già tutti pronti prima del tempo – sottolinea  l’allenatore –. Sembravano dei bambini, e li capisco: giocare  questo trofeo a New York non capita a tutti”. 

QUI LIONE – ‘E’ sempre lo stesso OL’, titolano in Francia. Ed effettivamente hanno ragione. La squadra di Remi Garde non ha fatto alcun passo avanti nel corso della preparazione. Tre partite, due pareggi, una sconfitta e zero vittorie. Con un campanello d’allarme costantemente accesso: la difesa, spesso troppo fragile e regolarmente bucata in tutte e tre le uscite.

Forfait Lisandro, l’argentino s’è fatto male nel corso del match col Montreal (QUI gli highlights)

Garde ci ha provato col 4-2-3-1 prima e col 4-4-2 poi, ma la sostanza non è cambiata.  La squadra non riesce a trovare gli automatismi giusti, stressata da una situazione interna che non vuole ancora saperne di arrivare ad una soluzione. Lloris, Cris e Cissokho stasera scenderanno in campo, ma vivono al Lione da separati in casa. In più mancherà Lisandro, l’uomo che troppo spesso ha tolto le castagne dal fuoco per l’OL.

“Lisandro non ci sarà – confessa malinconicamente in conferenza stampa Garde – , soffre di un dolore al polpaccio destro. Si sottoporrà a dei controlli quando torneremo a Lione, ma non sembra nulla di grave”. In attacco, quindi, spazio al solo Gomis supportato dal trio Gourcuff, Briand e Pied, un ragazzo classe ’89 niente male che si è reso protagonista con un goal nella gara contro il Montreal Impact di Nesta, all’esordio con la maglia dei canadesi.

L’ultimo Trophèe des Champions del Lione risale alla stagione 2007: 2-1 in finale sul Sochaux (QUI gli highlights)

Il Lione ha vinto il Trophèe des Champions sei volte su sette apparizioni, soprattutto negli anni di gloria, quando il trofeo diventata un’occasione per aprire nel modo migliore l’ennesima stagione di vittorie.

Ma quest’anno la musica è cambiata a Lione: con pochi soldi da investire, una Ligue 1 difficile da rincorrere e senza Champions, mettere in bacheca la Supercoppa potrebbe rappresentare già un ottimo risultato.

A confermarlo è lo stesso Garde, che dopo la vittoria in Coppa di Francia vuole dare seguito ai successi del’OL.

“E’ molto importante per noi vincere trofei. L’anno non abbiamo vinto il campionato, ma conquistare la Coppa di Francia è stato comunque importante”, le parole del tecnico, che ha ribadito l’importanza di una Supercoppa spesso snobbata dagli addetti ai lavori.

“E’ solo un partita, che si giocherà in 90 minuti – conclude Garde – , ma rappresenta un’occasione in più per aumentare la nostra lista di successi. Uno slancio per affrontare nel migliore dei modi la stagione”.

La pensa allo stesso modo Maxime Gonalons, che stasera indosserà la fascia da capitano. Motivo d’orgoglio per uno come lui che si è formato nelle giovanili dell’OL: ” In una partita si può vincere un trofeo. E ‘importante per noi. L’hanno scorso abbiamo assaporato la vittoria in Coppa di Francia, e adesso vogliamo vincere ancora. E poi giocare qui a New York è un’esperienza magnifica. Vogliamo fare bene e vincere “.

PROBABILI FORMAZIONI

Il 4-3-3 di Girard: 

Jourdren
Congrè  Hilton  Yanga-Mbiwa  Bedimo
Cabella  Estrada  Saihi
Utaka  Herrera  Mounier

Gomis
Pied  Gourcuff  Briand
Gonalons  Grenier
Cissokho  Cris  Konè  Reveillere
Lloris

Il 4-2-3-1 di Garde:

Marco Trombetta

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