Report Ligue 1

Il Punto sulla Ligue 1 – Ici c’est ASSE, Ibra diventa Verde di rabbia!

Non ci sono più squadre imbattute in Ligue 1. E’ questo il verdetto dell’undicesima giornata, che ha vissuto il suo momento clou al Parco dei Principi. Ed è proprio da qui che cominciamo…

Kung fu Ibra 

“DOVEVA SUCCEDERE…” – Ed infatti  è successo caro Sirigu, è successo. Il Psg è caduto, per giunta in casa, contro un grande Saint-Etienne. Il portierone dei parigini non è riuscito ad arginare il talento di Aubameyang che, giocando un tempo, è riuscito a firmare la doppietta – il primo goal con gentile collaborazione di Sakho – che ha steso la corazzata di Ancelotti per la prima volta in campionato. “Un’impresa”, come ha commentato il tecnico dei Verdi Galtier.

Il Psg ha fatto meglio nel primo tempo, ma non ha dato mai l’impressione di dominare. Poi, dopo l’autogoal di Sakho, Ibrahimovic ha pensato bene di fare proprio al Parco dei Principi l’esame di cintura nera di kung fu, stendendo il povero Ruffier con un calcio in pieno petto. Cartellino rosso, Ibra sotto la doccia. Così come tutto il Psg. L’ennesima amnesia difensiva – un aspetto che Ancelotti dovrebbe curare – concede all’ASSE di ripartire in contropiede e chiudere il match. A nulla vale il goal nel finale del redivivo Hoarau. La frittata era già stata fatta.

Sirigu pensa che “non sempre si può vincere”, appunto per questo Ancelotti è convinto che i suoi abbiano “meritato di perdere”. Il tecnico italiano la vede come una lezione per il futuro, una di quelle sconfitte che può fare bene. Forse l’agevole vittoria in Coppa di Lega sul Marsiglia aveva rilassato un pò troppo l’ambiente. ‘Spiderman’ Aubameyang – miglior marcatore dell’anno in Ligue 1 con 23 reti (16 la scorsa stagione, già 7 in questa) – ha fatto capire ai parigini che senza testa e motivazioni si rischia di far diventare più dura del previsto la conquista di un campionato già vinto. Marsiglia e Lione sono lì, ed hanno anche un partita in meno.

Ayew connection

ESAME DI CORSU: SUPERATO – OM e OL, sono loro l’anti Psg? Ce lo dirà il tempo. Intanto entrambe hanno superato brillantemente l’esame di ‘corsu’ con Ajaccio e Bastia. I marsigliesi, vincendo al Marcel Picot, si sono ripresi la vetta della classifica grazie all’impresa familiare Andrè AyewJordan Ayew: il primo apre, il secondo chiude. Un lavoretto con i fiocchi. E soprattutto un grande risultato, visto che nessuno aveva battuto e segnato all’Ajaccio nelle precedenti 14 partite tra le mura amiche.

Inoltre il Marsiglia torna a segnare dopo 388 minuti e si riscatta dalla sconfitta nel Clasico di Coppa di Lega col Psg agganciandolo nuovamente al primo posto in classifica. Sarà stata la nuova maglietta o forse il nuovo atteggiamento, fatto sta che l’OM è tornata ad essere la squadra che aveva impressionato tutti nelle prime sei partite stagionali. Un Andrè Ayew a mezzo servizio è tornato a segnare, e suo fratello l’ha seguito a ruota. La mancanza di Gignac si sente, ma il ritorno alla vittoria dopo tre partite e la speranza che Remy, un giorno, possa tornare ad essere la stella della squadra, fa comunque sperare bene in vista del futuro.

Un futuro che guarda con ottimismo anche il ‘pazzo’ Lione. La squadra di Garde aveva praticamente chiuso la pratico col Bastia dopo mezz’ora grazie alle reti di Gonalons e Lacazette. Poi, in quattro minuti (dal 28′ al 32′) sono arrivati  il pareggio del giovane Khazri, l’espulsione di Lovren ed il susseguente rigore trasformato dal sempreverde Rothen. I corsi, a quel punto, avrebbero dovuto gasarsi. Ma a farlo è stato il Lione, che ha trovato il vantaggio su rigore con Lisandro – con tanto di espulsione di Harek – e chiuso la pratica nel recupero con Briand ed il sempre più decisivo Malbranque, autore di un’altra partita monstre a centrocampo.

Con lui anche Gourcuff, che avrebbe meritato il goal per festeggiare al meglio il rientro dall’infortunio. In sostanza questo Lione è piaciuto, come atteggiamento e come voglia di prendersi a tutti i costi i tre punti. Tuttavia, al pari del Marsiglia, soffre di alcuni blackout che a lungo andare rischiano di rivelarsi fatali. Gomis e Lisandro non hanno la giusta continuità, mentre la difesa alterna buone prestazioni ad altre disastrose.  La vetta è distante solo un punto, con la gara di Marsiglia ancora da recuperare. Ecco, al Velodrome avremo il primo indizio su chi potrà essere l’anti Psg.

Tolosa irriconoscibile, Gouffran lo punisce

QUELL’AMBITO QUARTO POSTO – Quest’anno lo sarà più che mai. Ad oggi sono almeno cinque le squadre che se lo contendono. Due di queste sono Tolosa e Bordeaux, che si sono affrontate nel posticipo domenicale allo Chaban-Delmas. Il Tefecè, a dire il vero, aveva addirittura la possibilità di portarsi in vetta alla classifica con Marsiglia e Psg, ma i ragazzi di Casanova hanno tirato fuori una prestazione sconcertante e del tutto inaspettata: zero tiri in porta, zero voglia di vincere. Per di più nel derby della Garonne, sentitissimo da quelle parti.

I Girondini hanno dominato il match, dall’inizio alla fine. Sanè ha messo la museruola a Ben Yedder ed il Tolosa non è riuscito mai a rendersi imprevedibile. A tre dalla fine, quindi, ci ha pensato il solito Gouffran a far guarire il Bordeaux dalla ‘sindrome dello Chaban-Delmas’ – dove per tre volte si era fatto rimontare nelle ultime tre partite -, infilando il pallone che vale vittoria e quinto posto a -1 dai cugini. La squadra di Gillot ha avuto più fame di quella di Casanova che, conoscendolo,  non sarà stato troppo tenero coi suoi ragazzi…

Pujol torna al goal, il VA continua a volare

Che dire invece dei ragazzi del Valenciennes? Semplicemente fantastici. L’evoluzione continua della squadra di Sanchez sta lasciando la Francia a bocca aperta. La sconfitta nel derby col Lille non ha lasciato nessuno strascico, col Sochaux è arrivato infatti un 3-1 facile facile, condito dalla doppietta di Gregory Pujol nuovamente a segno dopo il lungo infortunio. I canarini si sono dimostrati ancora una volta poca roba, restando in balia dei padroni di casa per tutti e 90 minuti. L’obiettivo del VA resta la salvezza, ma il tecnico Sanchez è curioso di vedere dove la sua squadra può arrivare: “Il nostro gioco ha tanta qualità. Siamo in un ottimo momento e spero che continui il più possibile”.

Lo stesso pensiero di Rudi Garcia e Frederic Antonetti. I tecnici di Lille e Rennes sono finalmente riusciti a far carburare le loro rispettive squadre. I Dogues hanno sofferto in casa dell’Evian, ma grazie al ritrovato Roux – ancora a segno dopo il derby col Valenciennes e la gara di Coppa col Tolosa – ed a Balmont sono riusciti a portare a casa i tre punti che certificano la seconda vittoria consecutiva (la terza in quattro gare) e l’ottavo posto a due punti di distanza dal quarto. Kalou e compagni non danno ancora l’impressione di essere al 100%, ma l’importante era ritrovare la consapevolezza dei propri mezzi.

Quella che ha trovato il Rennes, la squadra più in forma del campionato. Lo stop di Saint-Etienne è stato soltanto un incidente di percorso. Contro il Reims i rossoneri hanno conquistato la quarta vittoria in cinque gare. Una risalita immediata, frutto del bel gioco espresso dal terzetto AlessandriniPitroipaErding. Il turco, in particolare, ha messo a segno il terzo goal in quattro partite, dimostrandosi finalmente quel realizzatore che in Bretagna aspettavano da tempo. La squadra di Antonetti ha trovato il ritmo giusto. L’inizio da incubo è ormai alle spalle, questo Rennes può correre per l’Europa.

Belhanda predicatore nella pioggia, a Troyes è solo 1-1

YOUNES IL SOLITARIO – E’ sempre lui a provarci, sempre lui a ravvivare il gioco. Belhanda tenta in tutti i modi di risollevare il suo Montpellier, ma lì davanti manca sempre quello che finalizzi almeno la metà di quanto viene creato dallo stesso marocchino. Il suo goal in avvio illude, poi la difesa regala a Camus il pallone del pari. Nel secondo tempo l’Herault ci prova, ma la rabbia di Girard che butta a terra il cappelino per un’occasione sprecata da Herrera in area di rigore è la fotografia perfetta del momento che stanno passando i campioni di Francia.

I MERLI NON VOLANO PIU’ – E’ a dir poco pessimo, invece, il momento che sta passando il Lorient. La squadra di Gourcuff senior, dopo un grande inizio è praticamente scomparsa. La gara recuperata con l’Ajaccio da 1-4 a 4-4 non è servita per alzare il morale di Giuly e compagni, che a Brest sono incappati nella seconda sconfitta stagionale.  Una sconfitta che, a dire il vero, è stata davvero immeritata. Il Lorient ha dominato la gara, mentre il Brest è passato prima in vantaggio con Ben Basat e poi – dopo una serie di miracoli del portiere Thebaux – ha chiuso i conti con Benschop nei minuti finali. La classifica, con 15 punti, rimane ancora buona. Ma i Merli non vincono ormai da quasi due mesi.

Chi invece è tornato a vincere è il Nizza. I rossoneri, galvanizzato dalla vittoria in Coppa di Lega sul Lione, hanno battuto in casa 2-1 un Nancy che se non si dà una svegliata è destinato a tornare mestamente in Ligue 2. Il goal del momentaneo pari di Sanè è soltanto una goccia in un mare di difetti e timori. Il secondo tempo, infatti, è tutto di marchio Gym. A sette dalla fine arriva il vantaggio di Bautheac con il Nancy completamente imbambolato ad osservare l’azione svilupparsi dal centrocampo fino a dentro l’area di rigore.  Fernandez è chiamato a compiere un altro miracolo.

HIGHLIGHTS 11a GIORNATA

Brest 2-0 Lorient
14′ Ben Basat, 93′ Benschop

Psg 1-2 Saint-Etienne
56′ Sakho aut (S), 73′ Aubameyang (S), 88′ Hoarau (P)

Evian TG 0-2 Lille
40′ Roux, 62′ Balmont

Nizza 2-1 Nancy
21′ M. Traorè (N), 45′ +2 Sanè (Na), 83′ Bautheac (N)

Rennes 1-0 Reims
42′ Erding

Troyes 1-1 Montpellier
19′ Belhanda (M), 41′ Camus (T)

Valenciennes 3-1 Sochaux
12′ Kadir (V), 27′, 60′, Pujol (V), 62′ Roudet (S)

Ajaccio 0-2 Marsiglia
55′ A. Ayew, 87′ J. Ayew

Lione 5-2 Bastia
5′ Gonalons (L), 26′ Lacazette (L), 28′ Khazri (B), 32′ Rothen rig. (B), 56′ Lisandro rig. (L), 92′ Briand (L), 94′ Malbranque rig. (L)

Bordeaux 1-0 Tolosa
87′ Gouffran

Marco Trombetta

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