Le Hèros de la semaine/Ligue 1

Le Hèros de la semaine – Wissam Ben Yedder, il Messi di Tolosa

E adesso chi lo dice a Zlatan Ibrahimovic che quest’anno non sarà soltanto lui la stella della Ligue 1? E’ vero, lo svedese è primo in classifica col suo Psg, nonchè capocannoniere del campionato con 10 goal. Tuttavia, tre punti e tre goal sotto di lui c’è un ragazzino insolente che sta attirando i riflettori dalla sua parte. Gioca nel Tolosa e si chiama Wissam Ben Yedder, uno nome da scrivere sul taccuino a caratteri cubitali sotto la voce ‘futuri campioni’.

Ben Yedder 7, come i goal segnati in campionato. Meglio di lui solo Ibrahimovic

CALCIO A 5…STELLE – A Ile de France, regione nella quale è nato il nostro Wissam, i club professionistici di calcio scarseggiano. C’è invece il Garges Djibson Futsal, squadra di calcio a 5 che ha cullato il talento di Ben Yedder sin da quando, all’età di 10 anni, ha iniziato a lucidare il parque con le sue scarpine. Il piccolo franco-tunisino ci sa fare, e nel giro di un paio di anni arriva prima la chiamata dell’Espoirs (l’equivalente dell’Under 21) e poi quella della Nazionale francese di futsal, con cui colleziona due presenze.

Tuttavia la voglia di affondare i tacchetti sull’erba si fa sempre più forte, al punto che Ben Yedder decide di giocare in parallelo  anche a calcio a 11. Milita per due anni dell‘US SaintDenis, ma è nella mezza stagione all’UJA Alfortville che la sua stella inizia a brillare. In sei mesi di CFA (la quarta serie francese) il ragazzino colleziona 9 reti e 16 assist, dimostrando una tecnica assolutamente superiore alla categioria.

Così, in estate si fanno avanti club del calibro di Lille e Monaco, ma alla fine Ben Yedder sceglie il Tolosa, squadra che sa bene come trattare i giovani. L’inizio, però, non è dei più facili. Essere un calciatore professionista comporta sacrifici che Ben Yedder sconosceva fino a pochi mesi prima. La prima stagione in Ligue 1 è avara di soddisfazioni, ma mentre la società lavorava per trovargli una sistemazione in prestito, ecco che Ben Yedder trova finalmente la sua dimensione.

Contro l’Evian arriva il primo goal tra i professionisti, mentre l’ultimo pre-campionato convince definitivamente il tecnico Casanova a puntare su di lui.  Il Tolosa gli rinnova il contratto fino al 2015, Ben Yedder ringrazia così: 7 goal ed un assist nelle prime nove partite di campionato, che hanno trascinato il Tefecè al secondo posto in classifica  a tre punti dal colosso Psg. Una vera e propria esplosione, che ha lasciato la Francia a bocca aperta. Altro che calcetto. Quello di Ben Yedder è un calcio a cinque…stelle.

Se a Barcellona hanno Lionel Messi, a Tolosa hanno Wissam Ben Yedder…

SULLE ORME DI LEO – Quando si parla di calcio i paragoni sono all’ordine del giorno. Il nostro può sembrare azzardato, ma fatto con le dovute proporzioni, è azzeccatissimo. Per come gioca, per come si muove, per quanto segna.

Quindi se a Barcellona hanno Lionel Messi, a Tolosa hanno Wissam Ben Yedder. E anche se l’alieno azulgrana è inarrivabile, guardando le caratteristiche del fenomeno biancolilla non costa nulla sognare.

Chi non lo conosce può pensare che Ben Yedder – data l’altezza – sia il classico giocatore tutto dribbling e velocità. Ma è vedendolo giocare che ci si innamora di lui (calcisticamente parlando).

Può coprire tutti i ruoli dell’attacco – ala, seconda punta o riferimento centrale – e soprattutto la mette dentro in qualsiasi modo: destro, sinistro, di testa, dopo un’azione personale, da rapace d’area di rigore, scattando sul filo del fuorigioco, da fuori area e in acrobazia. E’ completo, gioca per la squadra e non risulta mai banale. Negli ultimi 20 metri è devastante, ma può anche non vedersi per tutta la partita e rivelarsi decisivo al primo pallone toccato.

Casanova gli ha trovato il suo ruolo ideale come prima punta del 4-1-4-1. Il ‘falso nueve’ ha preso piede anche in Francia, e Ben Yedder è il prototipo ideale. Ha ancora tanti margini di miglioramente, soprattutto dal punto di vista dell’aggressività. Inoltre deve ancora dimostrare di poter fare a meno del fisico, cosa che solo i veri campioni sono riusciti a fare. Campioni come Messi. Perchè Tolosa comincia già a stare stretta…

Marco Trombetta

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