Le Francesi in Europa

Undici metri di storia per l’Apoel, di rimpianti per il Lione

Se il Lione voleva passare il turno, sarebbe dovuto andare a Nicosia con tutt’altro piglio. Partita equilibrata, sì, ma era importante non prendere un goal nei primi minuti. Cosa invece che è stata fatta. Il Lione è stato tradito dai suoi senatori e da un Garde incapace di cambiare fisionomia alla squadra prima che sia troppo tardi.

La gioia del primo goal di Manduca

Il goal di Manduca nei minuti iniziali era più che prevedibile. L’Apoel è partito subito forte con l’idea di pareggiare i conti con la sfida dell’andata. Il Lione, dal canto suo, non è riuscito ad imbastire una controffensiva adeguata. Un goal avrebbe potuto cambiare tutto, come del resto nel match della Gerland, quando il Lione non è stato capace di chiudere il conto. Gli uomini di Garde, ancora una volta, non sono riusciti a dare continuità in zona realizzativa.  Escluso il 4-4 col Psg, infatti, il Lione è andato a segno solo una volta nelle ultime quattro partite. Numeri da squadra svogliata, numeri da eliminazione.

E’ mancata la cattiveria e la grinta, che invece non è mancata all’Apoel. Emblematica la scena dell’abbraccio di carica unito al sostegno dei tifosi prima della battuta dei calci di rigore. I ciprioti ci hanno creduto, i francesi no. Tardivo l’ingresso di Lacazette; avrà sbagliato il calcio di rigore ma ha dato molta più vivacità all’attacco di quella che hanno dato Briand, Lopez e Gomis messi insieme. Un’eliminazione inaspettata, ma non troppo.

Chiotis para il rigore decisivo a Bastos, è lui l'eroe della serata

Ai rigori già Lopez era stato graziato dalla dea bendata, quando il suo destro stampatosi sul palo finiva in rete sbattendo sulla schiena di Chiotis. Ma i ciprioti dall’animo sudamericano non sbagliano un tiro dal dischetto ed hanno un numero 22 tra i pali, che per l’occasione si traveste da superman. Intuisce tutte le conclusioni, respinge quella di un Lacazette apparso un pò troppo emozionato e para quella di un Bastos che vale il pass per i quarti di finale. L’Apoel entra nella storia, il Lione fallisce l’ennesima occasione di raddrizzare una stagione che vira con decisione verso il totale fallimento.

APOEL NICOSIA-LIONE  5-3  d.c.r.

Apoel Nicosia (4-4-2): Chiotis 9; Poursaitides 6, Paulo Jorge 6,5, Oliveira 6, Boaventura 6,5; Charalambides 7,5 (32′ st Marcinho 6,5), Nuno Morais 6,5, Helder Sousa 6,5 (4′ pts Alexandrou 6,5), Manduca 7; Solari 6,5 (29′ st Trickovski 6,5), Ailton 5,5. A disp.: Urko Pardo, Satsias, Solomou, Kakà. All.: Jovanovic
Lione (4-2-3-1): Lloris 6; Réveillère 5, Koné 6, Cris 5,5, Cissokho 5,5; Gonalons 6, Kallstrom 6; Briand 6 (10′ pts Lacazette 5), Ederson 6,5  (29′ st Gomis 6), Bastos 5; Lisandro 5,5. A disp.: Vercoutre, Lovren, Fofana, Grenier, Dabo. All.: Garde
Arbitro: Undiano Mallenco (Spagna)
Marcatori: 9′ Manduca (A)
Ammoniti:
Manduca, Solari, Ailton, Boaventura (A), Bastos, Koné, Gonalons (L)
Espulsi: 115′ Manduca (A) per doppia ammonizione

RIGORI
Apoel: 
Ailton gol; Nuno Morais gol; Alexandrou gol; Trickovski gol
Lione: 
Kallstrom gol; Lisandro gol; Gomis gol; Lacazette parato; Bastos parato

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