Le Francesi in Europa

Preview Marsiglia-Bayern- Orgoglio, grinta e testa libera: questi gli ingredienti per la “mission impossible”

Questa sera sul Velodrome si accenderanno le luci della Champions. Le uniche, quest’anno, che hanno portato qualche gioia e sorriso dalle parti di Marsiglia. La speranza è quella di rivedere un Marsiglia ‘versione Inter’. Capace di tenere ermetica la difesa e sfruttare al meglio anche le poche occasioni concesse dagli avversari. In questa stagione, del resto, l’OM ha fatto bene solo contro le grandi. Secco 3-0 alla capolista Psg, 2-0 al Lille, 3-0 in Champions al Dortmund e appunto uno a zero sull’Inter. Contro il Bayern mostruoso degli ultimi tempi ci vorrà lo stesso spirito.

Amalfitano e Robben, protagonisti attesi

Le sette sconfitte e un pareggio che hanno macchiato non solo i risultati in campionato e in coppa, ma anche la reputazione della squadra, devono essere come cancellate. Spazzate via. Per concentrarsi nell’unica cosa buona riuscita quest’anno alla truppa di Deschamps. I tifosi, ma anche gli stessi giocatori, stanno vivendo un sogno. Dalla quale non vogliano svegliersi troppo presto.

Un sogno che lo stesso Ayew vuole coltivare fino in fondo. “Affrontare il Bayern è un sogno per tutti noi.  Hanno una storia enorme, tanti trofei, così come il Real Madrid, il Barcellona e il Chelsea. Noi però dobbiamo procedere per gradi e concentrarci su questa partita“.

L’OM che si è visto a Nizza, ha già lasciato intravedere qualcosa di incoraggiante. Sotto di un uomo e con uno stadio intero contro, considerando che i tifosi dell’OM non hanno cantato per protesta, sono riusciti a portarsi in vantaggio e reggere parzialmente l’atmosfera pesantissima del derby. Alla fine non è arrivata l’ennesima sconfitta e questo è già un bene. Il Bayern è favorito, questo si sa ed è inutile negarlo. L’OM però ha la possibilità di far riavvicinare i suoi tifosi. Giocando una partita ‘gagliarda’, una partita da Champions. Il Velodrome è l’arma in più da sfruttare per far sudare i tedeschi.  La ‘mission impossible’ è iniziata.

Notte di Champions al Velodrome

L’UOMO PIU’- La lista di quelli del Bayern è interminabile e magari avrebbe fatto comodo all’OM che l’uomo più del Bayern, fosse stato appunto uno. Invece da Neuer a Gomez, passando per Ribery, Kroos, Muller e Robben, beh…è inutile continuare. Tra gli 11 di Deschamps il più in forma, o per lo meno quello più motivato, appare Andrè Ayew. Ma non è da lui che ci aspettiamo la prova d’orgoglio. Bensì da Loic Remy.

La punta di diamante dell'OM, deve tornare a brillare

E’ lui l’uomo più talentuoso dell’OM. Lui che è stato paragonato a Henry, lui che si è preso il posto nell’attacco della nazonale francese. C’è bisogno del suo talento e della sua voglia di dimostrare di essere un potenziale campione. Fino a ieri è sato in dubbio per la partita col Bayern, ma ora è certo: Remy ci sarà. E toccherà a lui, o meglio, dovrà toccare a lui. Perchè se riuscirà ad entrare bene in partita, insieme agli altri due peperini Ayew e Amalfitano, allora sì che potranno essere dolori per il Bayern. L’OM chiama Remy e Remy…risponde?

RENDIMENTI A CONFRONTO- Le parole sul rendimento recente, ma anche non troppo, del Marsiglia stanno quasi a zero. Sette sconfitte ed un pareggio tra campionato e coppa non sono certamente un buon biglietto da visita per affrontare il Bayern Se poi le sconfitte sono arrivate anche contro squadre di terza divisione francese, vedi il Quevilly, la situazione appare drammatica. Ma l’abbiamo detto: l’OM in Champions ha un altro passo. Ha vinto 4 partite e ne ha perse 3. In più è riuscita quasi sempre ad andare a segno. La speranza è che la metamorfosi continui pure contro il Bayern.

Momento super per il Bayern, agli antipodi l'OM

Anche perchè i bavaresi sono in un momento a dir poco fantastico. Segnano con un facilità disarmante e dopo le sconfitte con Basilea e Leverkusen non hanno conosciuto più pause. Cinque vittorie consecutive, di cui un 7-1 all Hoffenheim, un 7-0 al povero Basilea, uno 0-6 all’Hertha Berlino e infine un semplice 2-1 all’Hannover. A tutto aggiungete l’accesso allla finale di Coppa di Germania ai rigori ai danni del Gladbach e avete completato il cerchio. Il Bayern sta volando e non ha alcuna intenzione di fermarsi. E se in Germania si giocherà probabilmente tutto col Dortmund, sia in campionato che in coppa, in Champions la finale di Monaco, il suo stadio, dista solo Marsiglia e Madrid. Con la prima tappa che, secondo i bookmakers, dovrebbe essere una pure e semplice vacanza.

11 IN CAMPO- Deschamps ha perso Diawara, stagione finita per lui e non avrà il portiere titolare Mandanda, espulso nel finale concitato di San Siro. Quindi fra i pali ci sarà l’esordiente Andrade, protagonista già in questi giorni con le sue dichiarazioni. “Non ho alcun motivo di essere stressato- ha detto l’esuberante portiere dell’OM- questo è l’apice della mia carriera, un gran giorno”. Poi si è concentrato sul suo passato burrascoso, da giramondo (Ascoli, Dinamo Bucarest, Maranhao), di quando giocava a pallavolo e del suo processo per violenza sessuale. “Mi sono sempre rialzato e combattuto contro tutto e tutti. Sono come una Fenice, il tatuaggio che ho sulla schiena”.

Franck Ribery, l'indimenticato ex

Fenice a parte, gli toccherà comunque bloccare Mario Gomez e compagni. Davanti a lui ci saranno comunque a proteggerlo N’kolou e Fanni centali e Morel ed Azpilicueta sugli esterni. A centrocampo Didì lancerà M’Bia e Diarra davanti la difesa, col terzetto Ayew, Valbuena e Amalfitano alle spalle di Remy, ma occhio anche a Brandao. Un classico 4-2-3-1 che all’occorenza può trasformarsi in 4-3-3. Nel Bayern Heynckes non ha problemi di formazione, a parte l’assenza di  Schweinsteiger. Tra i pali c’è Neuer, difesa composta da Lahm, Boateng, Badstuber e la sorpresa stagionale Alaba. In mediana Kroos e Luiz Gustavo e davanti il quartetto delle meraviglie composto da Muller, Robben, Gomez ed il grande ex Ribery. Acclamato all’arrivo in Costa Azzurra.

I tifosi mi hanno festeggiato fin dall’arrivo all’aeroporto, la cosa però non mi sorprende, qui vivono per il calcio proprio come me. Sono sicuro che sarà una sfida molto complicata, non dimentichiamo che l’OM ha eliminato l’Inter. Un ritorno in futuro? No, voglio chiudere la mia carriera al Bayern, se segno però non esulto“.

Il 4-2-3-1 di Deschamps:

Andrade
Morel  Fanni  N’Kolou  Azpilicueta
Diarra  M’Bia
Amalfitano  Valbuena  A. Ayew
Remy

Gomez
Ribery  Muller  Robben
Kross  Luiz Gustavo
Alaba  Badstuber  Boateng  Lahm

Il 4-2-3-1 di Heynckes:

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