Le Francesi in Europa

Quaranta minuti non bastano: il Bayern passeggia e vince, l’OM non è squadra

Rischieremo di essere ripetitivi e forse anche cattivi, ma il Marsiglia di Deschamps è da inserire tra le squadre più brutte d’Europa. E non per la sconfitta di ieri col Bayern, prevedibile anche se perlomeno all’andata evitabile, ma per come questa sconfitta è arrivata. Incoraggianti i primi quaranta minuti, poi il vuoto. Remy sbaglia un goal che uno come lui, in un momento come questo, non può sbagliare e Andrade non si dimostra certo una ‘Fenice’, come lui diceva di essere, quando si fa passare sotto le braccia un tiro di Mario Gomez che tutto era tranne che irresistibile. Il secondo tempo, poi, parla da solo. La reazione dell’OM…chi l’ha vista?

Robben mette la freccia anticipata per la semifinale

Nessuno. Anche perchè non c’è proprio stata. Zero aggressività, zero voglia di provare a pareggiare i conti, di lottare. Zero squadra. Perchè è proprio questo quello che manca all’OM, il concetto di squadra. Perchè un team prestigioso come il Marsiglia, in Francia e non solo, non può fare la figura barbina di perdere 8 partite nelle ultime nove, contro chiunque e meno di chiunque, e pareggiarne solo una. Il Bayern è più forte, questo è ineccepibile. Ma il secondo tempo di ieri sera avrebbe fatto infuriare anche il più paziente e ottimista dei tifosi. Ma poi perchè Andrare al posto di Bracigliano? Anchè perchè se era difficile fare peggio di quest’ultimo, il buon Andrade c’è pienamente riuscito.

Deschamps in balia di un incubo

Didì Deschamps ha provato a spiegare le motivazioni dell’ennesima sconfitta, ma le parole cominciano a scarseggiare.  “Abbiamo fatto bene nel primo tempo, poi il Bayern ha dimostrato le sue qualità e andare sotto poco prima della fine dei primi 45 minuti non è mai un bene. Nella ripresa, poi, è stato ancora più difficile. C’era una grande squadra davanti a noi. Rimane ancora una possibilità, anche se minima”.

Insomma, a parte sottolineare la palese superiorità del Bayern il povero Didì non poteva fare nulla. Certo, poi c’è l’episodio del netto fallo di mano di Lahm che da il via all’1-0 del Bayern. Ma le partite sono fatte di episodi e di fronte ad una prestazione abulica e ingiuriosa nei confronti dei tifosi come quella dell’OM, aggrapparsi ad un episodio del genere sembra onestamente ridicolo. Perchè è vero, probabilmente Gomez non avrebbe segnato. Ma non avrebbe segnato lo stesso, qualora in porta ci fosse stato un portiere degno di essere un portiere. Per non parlare di Remy. Tutti si aspettavano qualcosa in più da Loic. Anche quando dopo sei minuti butti sul palo esterno il pallone dell’1-0. Ci si aspettava una rabbiosa risposta, contro la sfortuna, contro le critiche. Invece il nulla totale, a parte una bella intuizione nel secondo tempo sulla quale è stato attento Neuer. Poca roba, per un anno sempre più ‘horribilis’.

Ennesima serata storta per Remy

Un anno di cui ha parlato anche il presidente Labrunne. “Una stagione complicata fin dall’inizio, ma il problema non è sicuramente stasera”. Il patron marsigliese si è detto comunque ottimista sul futuro, difendendo a spada tratta il suo Marsiglia accusato all’ex presidente Tapie di aver avuto ‘presidenti fantocci’. “L’OM è un istituzione. E non si farà abbattere da nesssuno. Che siano giornalisti, opinionisti o ex presidenti”. Infine è arrivata la rinnovata fiducia verso Deschamps ed un laconico “l’anno prossimo andrà meglio”. Si, ma quest’anno? Chi se lo scorda?

Ritorno agrodolce per Ribery al Velodrome

Come nessuno si scorderà l’irreale serata passata da Ribery al suo primo ritorno a Marsiglia. Soprattutto lui. Acclamato ed osannato all’aeroporto si era lasciato andare a esternazioni del tipo “qui è casa mia”, “La città di Marsiglia è come me, vive per il calcio”, per poi arrivare al Velodrome ed essere subissato di fischi non appena le sue nuove scarpette fluorescenti hanno toccato il prato verde. Il suo Bayern alla fine ha vinto, ma per Franck non è stata certo una gran serata. Soprattutto quando Heynckes, maestrò di sensibilità, gli riserva al 78′ la ‘standing ovation’ del Velodrome, che raggiunge il clou con un bambino di nemmeno otto anni che mostra il dito al povero Ribery.

“Questa è la vita”, commenta un pò malinconicamente  nel post-partita. “E’ normale quando giochi contro la tua ex squadra”, anche se tuttavia, aggiungiamo noi, quando Didier Drogba tornò per la prima volta al Velodrome, l’atmosfera riservatogli fu molto, ma molto più calorosa. Ma Ribery può star tranquillo. Se l’OM continuerà a giocare così, chissà quando e se ci ritornerà al Velodrome…

Capitan Valbuena, l'unico a crederci un pò di più

Ma concludiamo la nostra analisi cercando di trovare qualche lato positivo, se è possibile, nella prestazione dell’OM. L’approccio alle partite sembra migliorato e la difesa sembra essere l’unica cosa buona di questa squadra al momento. Non a caso il Marsiglia è tra le squadre più catenacciare d’Europa. Non sarà un vanto, ma potrebbe essere un punto di partenza su cui lavorare. N’Koulou e Fanni non hanno demeritato, mentre Azpilicueta è un buon terzino. L’organico è relativamente giovane e certi elementi, con le motivazioni giuste, possono provare a risistemare, magari vincendo la Coppa di Lega, il finale di stagione.

Valbuena è stato sicuramente il migliore. Finchè ha potuto ha onorato la fascia di capitano, creando qualche grattacapo alla difesa bavarese e buttandosi su ogni pallone.  Adesso, è totalmente inutile farsi illusioni. Il ‘Road to Munich’ del Marsiglia è praticamente finito con 90 minuti di anticipo e sperare in un impresa (?) all’Allianz Arena in questo momento, è come chiedere ad una Panda 4×4 di battere sul lungo una Ferrari. Sola una cosa quindi: onorare il finale di stagione. Solo così l’OM potrà dimostrare di non essere tutto da buttare.

Tabellino, pagelle e highlights del match:

MARSIGLIA 0-2 BAYERN
44′ Gomez, 69′ Robben

Marsiglia: Andrade 4,5 il peggiore, N’Koulou 6, Fanni 6, Azpilicueta 6, Morel 5, M’Bia 6, Diarra 5,5 (71′ Cheyoru 5,5), Amalfitano 5 (68′ Brandao 5), Valbuena 6,5, Ayew 6, Remy 5.   All. Deschamps 5

Bayern: Neuer 7, Badstuber 6,5, Boateng 6, Lahm 6,5, Alaba 6,5, Luiz Gustavo 6,5, Kroos 5,5 (63′ Tymoshchuk 6), Ribery 5 (78′ Pranjic), Robben 7,5 il migliore, Muller 6,5 (70′ Schweinsteiger 5,5) , Gomez 7.  All. Heynckes 7

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