Le Francesi in Europa

Nessuna sorpresa, a parte la doppieta di Olic che manda giustamente a casa l’OM

Il match dell’Allianza è andato come doveva andare. Nonostante un Bayern non proprio con le prime linee, che lha lasciato in panchina Robben e Super Mario Gomez, quest’ultimo entrato al 75′. Ci ha comunque pensato Olic,  preso dalla soffitta e rispolverato da Henyckes, a metterne due alle spalle di Mandanda e consegnare la semifinale al Bayern. Lodevole, tuttavia, l’impegno dei ragazzi di Didì nei primi venti minuti. Morel ha addirittura l’occasione di far sognare i propri tifosi, ma Neuer, come all’andata, riporta tutti sulla terra. giusto il tempo di ribaltare l’azione e Ribery decide che il momento di punire la sua ex squadra. Porta a spasso la difesa dell’OM e mette dentro un cioccolatino già scartato per Olic, che ringrazia e fa 1-0. Il resto è pura accademia.

Da Gomez a Olic...il risultato non cambia

Il Bayern si limita a fare il 2-0 poco prima della fine del primo tempo e a controllare agevolmente il match. Fatta eccezione per lo scempio di Brandao, che manda sulla traversa un pallone che gridava ‘goal!’. Chi ha visto la partita non ha potuto fare a meno di notare che nemmeno gli stessi giocatori in campo, comprensibilmente, credevano di andare a fare risultato all’Allianz. Nonostante Deschamps avesse buttato dentro una squadra iper offensiva, se così si può dire, con Brandao, Remy,Ayew, Amalfitano e Valbuena tutti insieme. Loic, dopo l’ennesima prestazione da 4,5 in pagella, volendo essere benevoli, è stato costretto a lasciare il campo all’ora di gioco. L’ennesimo infortunio? Didì spera di no, anche se obiettivamente di un Remy così si può fare volentieri a meno.

San Siro è già lontano

Le espressioni degli applausi a fine partita sono di gran lunga diverse da quelle di San Siro. Ma se c’era una squadra che quest’anno poteva uscire col Marsiglia, quella era l’Inter. Contro il Bayern si è vista un’inferiorità che lo stesso Remy non ha potuto fare a meno di confermare. “Abbiamo combattuto, ma loro sono stati troppo forti”

Deschamps ha voluto invece guardare il lato positivo. Prendendo spunto in maniera chiara dall’opinabile detto ‘l’importante è partecipare’.  “Non ho nessun rimpianto, certo poteva andare meglio, ma abbiamo fatto il possibile. Nessuno degli 11 giocatori in campo ieri sera avevano mai giocato un quarto di finale, servirà a loro da esperienza. E’ triste essere eliminati, ma abbiamo vissuto dei bellissimi momenti”.

Belle parole. Senza dubbio. Ma adesso l’OM non ha più scuse. La Champions ha preso tantissime energie ed è ora di recuperarle per prendere il massimo da questo finale di stagione. Il terzo posto è andato, rimane la speranza di un piazzamento in Europa League e , soprattutto, la conquista della Coppa di Lega, divenuta a questo punto l’obiettivo primario per non rendere definitivamente fallimentare la stagione marsigliese. Nel frattempo il presidente Labrunne a confermato la fiducia a Deschamps, il cui contratto verrà quasi sicuramente rinnovato fino al 2014. “Prolungheremo il contratto di Deschamps per dimostrare che siamo vicini a lui. Anche nei momenti difficili. Vogliamo costruire insieme un futuro migliore”. Lo stesso futuro che sperano di vedere al più presto i tifosi dell’OM.

La serata di Franck

L'assist della liberazione

Infine non potevamo che dedicare l’ultima parte della nostra disamina all’uomo della serata: Franck Ribery. La Baviera è ormai casa sua e ieri sera l’ha dimostrato una volta di più. I fischi del Velodrome sono stati spazzati via quando al minuto 13 ha deciso di mettere il turbo e telecomandare sul piede di Olic il pallone dell’1-0. Da quel momento in poi è onnipresente. Per tutti e 90 minuti. Grandi giocate, individuali e per i compagni. Gli manca solo la gioia del goal, negata nel primo tempo dal suo amico Mandanda.

Ma per Franck va bene così. La semifinale col Real Madrid, miracoli permettendo, è tutta sua. “Penso che l’accoglienza di Marsiglia sia stata un pò esagerata…”, ha dichiarato nel post partita. In Francia il nostro Franck non sarà più tanto amato per svariati motivi.  E “Zahia, Zahia”, come lui stesso ha dichiarato, è stato uno di questi. Ma in Germania è ‘Kaiser Franck’ e le sue magnifiche recenti prestazioni non hanno fatto altro che incrementare l’amore dei tifosi del Bayern nei suoi confronti. Ribery adesso è cresciuto. Non corre più sul tetto dell’albergo rompendo le tegole ed addossando la spesa alla sua squadra, ai tempi proprio l’OM. Non fa più il giro di campo con un trattore. Franck è cresciuto. Adesso pensa solo a Monaco, all’Allianz e alla Coppa dalle grandi orecchie…

Ecco il tabellino, gli highlights e le pagelle del match:

BAYERN 2-0 MARSIGLIA
13′ , 37′ Olic

Bayern: Neuer 6,5, Boateng 6, Lahm 6, Badstuber 6, Alaba 7, Luiz Gustavo 6, Kroos 6,5 (67′ Pranjic 6), Tymoshchuk 6,5,  Ribery 7, Muller 6 (39′ Rafinha 6), Olic 7,5 il migliore (75′ Gomez 6).  All. Heynckes 7

Marsiglia: Mandanda 6,5, N’Koulou 5, Fanni  5, Azpilicueta 5, Morel 5,5 (46′ Amalfitano 5,5), Cheyrou 5, M’Bia 5,5, Valbuena 5,5, Brandao 4,5 (74′ Gignac), Remy 4 il peggiore (63′ Kabore 5,5), A. Ayew 5.  All. Deschamps 5

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