Coppa di Francia

Coppa di Francia – Magico Quevilly, la finale è tutta tua!!

Certe emozioni, certe serate, solo il calcio le può raccontare. Come solo il calcio può raccontare di aver visto 22.000 spettatori al Michelle D’Ornano di Caen a sostenere il Quevilly, squadra di terza divisione francese a sette punti dalla zona retrocessione. Una squadra che aveva eliminato il Marsiglia,  neanche troppo a sorpresa. Poi la semifinale col Rennes, due anni dopo quella persa col Psg. Ma stavolta la storia è stata riscritta, ancora una volta all’ultimo respiro. Un respiro profondo, lungo, tanto quanto la distanza dalla ‘Petite Quevilly’ alla Tour Effeil. Fino ad arrivare allo Stade de France.

Gioia incredibile

Feret illude il Rennes

ALL’ULTIMO RESPIRO- Ancora una volta, come contro il Marsiglia, il Quevilly da il colpo di coda decisivo nei minuti finali. Quella volta ce ne vollero 120, oggi solo 90, per mandare in delirio il D’Ornano tinto tutto di giallonero. Il Rennes aveva subito provato a fare la voce grossa dopo otto minuti. Quando Feret ha depositato prontamente in rete il tiro di M’Vila ribattuto dal palo.

Per i bretoni si sentiva già aria di vendetta, dopo l’eliminazione sempre ad opera del Quevilly dagli ottavi di Coppa del 2010. Anche perchè il primo tempo del Quevilly è generoso, ma non abbastanza da mettere in seria difficoltà il Rennes. Sembra l’ennesima semifinale senza soprese, poi…

Herouat pareggia i conti

Nella ripresa il Quevilly entra in campo col sangue negli occhi. Aggredisce, pressa e si butta su tutti i palloni. E’ il nuovo entrato Herouat a suonare la carica per i suoi ed al 57′ un suo tiro costringe ad una prodigiosa respinta il portiere Costil. Ma Herouat stava solo prendendo la mira.

Pochi minuti dopo lascia partire un precisissimo tiro all’angolino che batte Costil e fa venir giù la muraglia di sostenitori gialloneri. Da quel momento in poi il Rennes non riesce più ad imporre il suo gioco e a dimostrare la superiorità di una squadra che milita in Ligue 1. Antonetti inserisce Erding, ma cambia poco. I supplementari sembrano l’ipotesi più logica, ma il Quevilly doveva ancora finire di stupirci.

Pitroipa perde palla, Ouahbi innesca il contropiede e lancia Laup in campo aperto. L’attaccante di casa si allunga quel tanto di più il pallone, ma quando la grandissima occasione sembrava sfumare, lo sconosciuto Laup ci mette la sua punta per mandare in porta il pallone della storia. A Caen esplode il delirio. Il Quevi…chi? Il Quevilly, una squadra da cui tutti dovrebbero imparare ad intendere il calcio.

Laup mette la punta sulla Tour Eiffel

UNA ‘NOTTE INCREDIBILE’- Non può che descriverla così, Regis Brouard, allenatore della favola Quevilly. “E ‘il fascino della Coupe de France. Alla fine del primo tempo ero tranquillo. Sapevo che la partita poteva girare a nostro favore. La stella che brilla su questa squadra nella Coppa di Francia, ha brillato anche stasera”.

“Ancora una volta, è stata una partita pazza, come contro il Marsiglia “, commenta il presidente Mallet. “Solo nei miei sogni avevo immaginato la finale allo Stade de France.Ma c’è questa fede e questa forza che ci spinge a fare cose eccezionali. Al momento sono preso da questa magia. Voglio restare in questo stato di torpore. Dobbiamo vivere ogni istante intensamente”.

E se fosse anche Europa?

Per il piccolo club della National le sorprese potrebbero anche non finire qui. Se infatti riuscissero nell’impresa di battere anche il Lione nella finale del 28 Aprile, si aprirebbero le porte dell’Europa League. Traguardo incredibile per una squadra che si giocherà nel week end col Martigues la permanenza nella terza divisione francese. Uno scenario che potrebbe diventare realtà anche qualora il Lione dovesse arrivare terzo in Ligue 1 e quindi qualificarsi per la Champions League. 22.061 abitanti. E’ la popolazione di Le Petit Quevilly. Ieri erano allo stadio in 22.000, immaginatevi se vanno in Europa…

Delusione e lacrime Rennes

Caduti sul più bello

Come ogni dentro o fuori che si rispetti, ci sono i vincenti, ma ci sono anche i perdenti. E fa più rumore quando i perdenti sono una squadra di Ligue 1, sempre ammessa in Europa League negli ultimi anni ed al 6° posto in campionato. La semifinale col Quevilly era un’occasione da non fallire per una squadra che non vince la Coppa di Francia dagli anni ’70 e che non arriva in finale dal 2007, quando uscì clamorosamente sconfitto dal Guingamp in un derby tutto bretone.

La finale col Lione era lì dietro l’angolo, ma il cinismo e la manifesta superiorità mostrata ieri dagli uomini di Garde sul Gazelec Ajaccio non è stata emulata dari ragazzi di Antonetti. Troppo molli e sicuri dopo l’1-0 lampo di Feret. Schiacciati da una squadra nettamente inferiore. Ma solo sulla carta. Perchè la palla è rotonda e premia chi ha più carattere e voglia di vincere.

"Poco carattere"

Un carattere che lo stesso Antonetti non ha notato nei suoi ragazzi. “Non voglio difendere l’indifendibile, sospettavo una mancanza di carattere che è stata confermata. Eravamo favoriti, ma non psicologicamente. Non è stata mancanza di umiltà, ma mancanza di fiducia. E ‘una grande delusione personale, e per il mio staff. Ho sacrificato, con i miei assistenti, molto tempo e non ne è valsa la pena. Credo non ci sia molto da aggiungere”. 

Ma la magia della Coppa di Francia è anche questa. Quella che porta i più grandi a perdere con i più piccoli. Quella che innalza il cuore sopra ogni qualsivoglia tecnica individuale o tattica. Quella che ti fa vedere uno Stade de France pronto a riempirsi in ogni ordine di posti per la partita tra il Grande Lione ed il Piccolo Quevilly. E chissà se non ci toccherà nuovamente riscrivere la storia…

Ecco tabellino, pagelle, highlights del match:

QUEVILLY 2-1 RENNES
9′ Feret (R), 61′ Herouat (Q), 90′ Laup (Q) 

Quevilly:  Coulibaly 6,5, Vaniuka 7,5, Beaugrard 7,5 (c), Weis 7, Vardin 7, Diarra 7,5 (79’ Ouahbi 6,5), Jouan 7, Valero 6,5 (57’ Herouat 8,5 il migliore), Laup 8, Capelle 7, Colinet 6,5.  All. Brouard 10

Rennes: Costil 6,5, Danze 5 (c), Boye 4,5, Kana-Biyik 4,5, Catherine 5, Ekoko 4 (90’ Brahimi), M’vila 5, Tettey 4,5 (71’ Doumbia 5), Pitroipa 4, Feret 5,5, Erding 4 (64’ Hadji 5).  All. Antonetti 4 il peggiore


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