Le Hèros de la semaine

Le Hèros de la semaine – Tulio De Melo, il centravanti a progetto

C’è un un brasiliano di 1,93 che gioca nel Lille, il suo contratto scade nel Giugno 2012 e quando siamo giunti alla 27a giornata di campionato, l’attaccante di cui stiamo parlando ha giocato cinque malinconiche partite e realizzato la miseria di un assist. Mancano undici giornate alla fine e la domanda è solo una. Ad alcuni può sembrare scontata e retorica, ma…ce la farà il nostro eroe a conquistarsi il rinnovo del contratto? No? Leggete un pò…

Túlio Vinícius Fróes de Melo, al secolo Tulio De Melo, nasce a Montes Claros il 31 Gennaio 1985. Tulio, come tutti i bambini brasiliani, si avvicina sin da subito al calcio, fra spiagge, strade e campetti di periferia. Il primo grande passo è rappresentato dal contratto da professionista con l’Atletico Mineiro, uno dei club più importanti della nazione. Il suo stile di gioco è però ben lontano da quello dei suoi coetanei. Pochi dribbling, poca samba, poco ‘joga bonito’ insomma. Forse è per questo che con l’Alvinegro non riesce a collezionare nemmeno una presenza e viene addirittura mandato in prestito in un paese molto simile al Brasile. La Danimarca.

Aal…goal!

Va a finire all’Aalborg, appena 19enne e senza nemmeno il tempo di comprarsi una calzamaglia. Tuttavia nella città scandinava c’è una similitudine col Brasile: il carnevale. Ad Aalborg, infatti, è l’attrazione turistica per antonomasia. Si celebra nelle ultime due settimane di maggio e attrae ogni anno circa 10.000 visitatori. Non sarà Rio, ma almeno è qualcosa.

Ma torniamo al calcio. Il nostro Tulio ci mette poco ad ambientarsi ed anche a trovare i suoi primi goal da professionista. In 19 presenze ne realizza nove, cominciando a destare l’interesse di qualche club più giù in Europa. A fine stagione, infatti, l’Atletico Mineiro decide di lasciarlo andare definitivamente, cedendolo ai francesi del Le Mans per circa 2 milioni di euro.

L’oro di Le Mans

E’ l’annata 2005/2006 e la squadra della città nota non per il carnevale ma per la 24 ore partecipa, fresca di promozione, al campionato di Ligue 1. Un bel trampolino di lancio per il giovane De Melo, in una nazione che in seguito gli regalerà anche la cittadinanza.

La prima giornata è nientepopòdimenoche contro il Lione. Ed il lungagnone brasiliano si presenta ai suoi tifosi siglando il momentaneo goal del pari. Diventa già un idolo, ancor di più quando alla quarta giornata provvede con una doppietta a schiantare il Rennes 4-0. Alla settima decide anche il match col Sochaux, per poi prendersi un periodo di pausa e tornare a segnare solo alla 20a, segnando entrambi i goal nel 2-0 sul Metz. La prima stagione si conclude con 7 goal ed un assist in 24 presenze, ma si incominciano anche a vedere i primi scricchiolii del suo non troppo resistente fisico.

Quando non è infortunato…

I problemi al ginocchio gli fanno infatti saltare gran parte della stagione successiva, ma quando finalmente riesce a liberarsi completamente dagli acciacchi, allora i dolori sono per gli altri. La stagione 2007/2008 è quella della definitiva consacrazione. Tulio salta solo sette partite, ne gioca 31  e realizza 13 goal. Da ricordare la tripletta col Sochaux, realizzata entrando dalla panchina al posto dell’infortunato Grafite. Quando segna lui la sua squadra vince praticamente sempre ed il rispettabilissimo 9° posto in classifica finale, è gran parte merito suo. E’ fatta per Tulio, è il momento della chiamata importante…

Il Melo della discordia

Chiamata che arriva puntualmente nell’estate del 2008 ed è talmente importante che vale doppio. Sì perchè il buon Tulio, preso dalla foga, pensa bene di firmare un precontratto sia col Parma che col Palermo. Così, tanto per non farsi mancare nulla. Peccato che scoppi il finimondo. Il Parma era già imbestialito col Palermo per non avergli ceduto Diana e Pisano, poi andati al Torino, e invece di prelevare il giocatore in comproprietà a parametro zero dal Le Mans, scongiurando multe e squalifiche, decise di mandare tutto all’aria lasciando il caso alla Fifa.

Più nero che rosa

Com’è finita? Alla fine lo ha preso il Palermo di Zamparini, che aveva già provveduto ad insultare tutto e tutti ed è stato quindi accontentato dalla Fifa che ha permesso il tesseramento del brasiliano. Fatto sta che dopo aver quasi sfiorato la terza guerra mondiale, volete sapere la cosa più bella? La cosa più brutta è che il povero De Melo, giusto il tempo di disputare un buon precampionato e partecipare alla figuraccia dei rosanero in casa col Ravenna, è stato subito impacchettato da Colantuono per una veloce spedizione.

I siciliani lo cedono ai francesi del Lille per 4 milioni di euro, motivando il tutto con un emblematico ‘problemi di adattamento’. D’altronde un brasiliano che è riuscito ad adattarsi in Danimarca a 18 anni, come può farlo nella così fredda Sicilia? Adesso si spiega tutto. Tulio torna nella sua amata Francia e nelle 8 partite che racimola col Lille, riesce a mettere dentro 2 goal ed un assist. Nelle due stagioni successive riesce a ricavarsi più spazio ed è l’anno scorso che raggiunge l’apice della sua carriera. Vince il campionato e la Coppa di Francia giocando praticamente tutte le partite, a parte il primo periodo della stagione quando è costretto a star fuori nove giornate per i soliti problemi al ginocchio. I goal, tuttavia, sono solo 4 ma i tempi di Palermo sembrano già davvero lontani.

Il double col Lille

Goal vuol dire rinnovo

Quelli che invece non restano lontani sono gli infortuni. Quest’anno Tulio viene di nuovo perseguitato dai problemi al ginocchio e l’avvento in squadra del promettente Nolan Roux, chiude ancor di più le porte della titolarità. A tutto aggiungete il contratto in scadenza a Giugno 2012 e la concreta possibilità di rimanere a piedi. Storia già scritta, almeno fino alla 28a giornata.

C’è il derby col Valenciennes, il nostro Tulio gioca tutti e 90 minuti, realizza l’assist per l’1-0 di Hazard e chiude i conti al 83′ col 4-0 finale. E’ un nuovo inizio. Da lì in poi gioca tutte le partite, il Lille comincia a vincerle tutte e nelle ultime tre giornate è lui l’uomo più decisivo. Prima confeziona l’assist per il 2-1 di Roux contro il Psg, poi segna il goal vittoria a Nizza ed infine schianta il Caen con una doppietta nei primi 45 minuti. Il Lille adesso è a -5 dal Montpellier e nel week end ci sarà lo scontro diretto, quello che può decidere una stagione. De Melo però il suo scudetto lo ha già vinto. La società gli ha offerto un rinnovo del contratto fino al 2014.

“ce la farà il nostro eroe a conquistarsi il rinnovo del contratto?” E ce l’ha fatta si. E non per niente è il nostro Hèros de la semaine.

Marco Trombetta

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