Presentazione gare

Il programma della 37a giornata – Montpellier-Lille tiene la Francia, e il Psg, col fiato sospeso. Primi verdetti in coda?

‘UNA GRANDE GIORNATA’– Così l’ha definita Renè Girard, tecnico di un Montpellier che, come lui stesso ha detto, ha in mano il suo destino. Inutile ripetere di quanto sia importante questa partita. E’ bello invece parlare dell’atmosfera che si respira in città, con tutta la gente stretta attorno alla squadra. Bar allestiti, maxi schermi, cene improvvisate. Un appuntamento con la storia.  Per il Montpellier, ma anche per il Lille. Il Lille di Hazard, che a fine stagione andrà via e vuole farlo da vincente. Capitan Mavuba l’ha detto: “Vogliamo dimostrare di non essere da meno”. Niente statistiche, niente numeri. Solo una certezza: sarà un grande match.

Tutto esaurito allo Stade de la Mosson: 30.000 spettatori, non succedeva dal match del gennaio 2010 contro il Marsiglia

“SE NON VINCIAMO E’ UN FALLIMENTO”- Basta spostarsi tre punti più sotto ed i pareri sono totalmente diversi. Il Psg aveva quasi l’obbligo di vincere la Ligue 1 quest’anno ed anche se adesso dipende più dagli altri che da loro, il punto di vista di Leonardo rimane sempre lo stesso. “Non ho problemi a dirlo – ha dichiarato l’ex Milan- non muore nessuno. L’obiettivo minimo era arrivare in Champions. Poi è ovvio fa differenza non arrivarci da primi“. Domani al Parco dei Principi arriverà il Rennes, che appena una settimana fa venne sconfitto in casa proprio dal Montpellier. Nenè l’ha definita “una finale di Champions League”, che partirà domani e finirà e finirà dopo gli ultimi 90 minuti di Lorient.

43 milioni di motivi per pretendere il titolo

LION-QUARTO…E QUINTO?- Giovedì sera si è giocato il recupero tra Evian e Lione. Il vantaggio di Sagbo aveva fatto pensare all’ennesima grande serata per i savoiardi, ma Konè, Briand e Lacazette li hanno riportati sulla terra (highlights QUI). 3-1 finale e quarto posto blindato per i ragazzi di Garde, che lo avevano prefissato come nuovo obiettivo stagionale. Il match in trasferta con l’Ajaccio, quindi, potrebbe pendere maggiormente dal lato dei corsi, spinti da motivazioni nettamente superiori.  Salvezza contro orgoglio…chi avrà la meglio?

3 goal, 3 punti e 4° posto

E chi avrà la meglio nella corsa al quinto posto? Noi ci sentiamo di mettere in pole position Rennes e Bordeaux, con Saint Etienne e Tolosa in seconda fila.  I bretoni sono avanti a tutti, ma la trasferta al Parco dei Principi potrebbe modificare le gerarchie. E il primo ad approfittarne potrebbe essere il Bordeaux. I Girondini ospiteranno il Lorient con la convinzione che con i tre punti si può balzare al quinto posto. Le carte ci sono tutte:Jussie e Gouffran sono tornati alla grande, come è grande il merito di Gillot, abile ad amalgamare e motivare una squadra anche quando si prendeva constantemente goal all’ultimo secondo. Non è più successo, i Girondini hanno imparato a vincere e questi sono i risultati.

Andiamo! C’è l’Europa!

Nell’ASSE ritorna Sako, fondamentale negli schemi di Galtier

Ma eccoci alla seconda fila.  Il Saint Etienne andrà in trasferta a Nancy e sarà la prova del 9. I ragazzi di Galtier hanno dimostrato più volte di non essere abbastanza cattivi e la sfida del Marcel Picot è una di quelle che, appunto, senza la giusta cattiveria, non porti a casa. Già la scorsa settimana, contro l’OM in casa, si sono visti tutti i limiti di una squadra incapace di sbloccare il risultato nonostante avesse creato un migliaio di occasioni. I Verdi sono a 57 punti, ne servono tre per balzare in pole position e giocarsi tutto all’ultima giornata nello scontro diretto col Bordeaux.

Un pallone che scotta

Da una trasferta all’altra. Il Tolosa di Casanova, dopo le critiche dello stesso allenatore per la brutta partita col Nizza, si gioca le ultime chance europee a Dijon. Chi sta peggio tra le due squadra non ci è dato saperlo, l’unica certezza è che per entrambe è vietato sbagliare. Per non salutare malinconicamente i rispettivi obiettivi. Il Dijon dovrà mettere da parte le sue diatribe interne ed anche senza Jovial (uno di quelli più insofferenti) e Kakuta dovrà riuscire a scostarsi da quei 35 punti in classifica. Venti punti più su ha lo stesso obiettivo il Tolosa. Casanova lascia fuori chi non ha le giuste motivazioni e si affida al solito Riviere unica punta.

PRONTI, SU, VIA!- In coda ci apprestiamo a vivere i penultimi 90 minuti della stagione. Sono sempre le solite sette a giocarsi la permanenza, anche se il Lorient non è ancora da escludere. Sarà un pò come una gara, che avrà inizio stasera alle ore 21.00 sui campi di Sochaux, Brest, Dijon, Nizza, Marsiglia e Ajaccio. Dei corsi (contro il Lione) e dei borgogni (contro il Tolosa) abbiamo già parlato, non ci resta che concentrarci sulle altre sfide clou.

Dentro o fuori al Michelle D’Ornano

Si parte dal Nord passo di Calais, dove Caen e Sochaux si giocheranno un bel pezzo di salvezza. 38 i punti dei padroni di casa, 36 quelli dei canarini. Dumas, dopo il bruciante 3-0 di Lille, aveva detto di avere la testa già a questa partita. Tornerà Hamouma, elemento decisivo per vivacizzare la manovra del Caen. Nel Sochaux ci ha pensato Marvin Martin a caricare l’ambiente: “Vogliamo lottare per tutti gli appassionati che vengono da noi e che ci incoraggiano a lungo”. Ad aiutarli non ci sarà bomber Maiga, toccherà a Privat non farlo rimpiangere.

Ultima chance per l’AJA?

Da Nord a Sud. Ci trasferiamo al Velodrome, dove un tempo Marsiglia-Auxerre si giocava per obiettivi molto più nobili e affascinanti. Adesso, la squadra di Didì Deschamps gioca per l’orgoglio di una stagione salvata solo minimamente dalla vittoria in Coppa di Lega e dalla conseguente qualificazione in Europa League. Mentre quella di Walemme lotta per mantenere una Ligue 1 che altrimenti l’Auxerre lascierebbe dopo ben 31 anni. Il 2-4 interno col Bordeuax è stata una brutta botta. L’ultimo posto a 34 punti lascia poco spazio all’immaginazione.

Match ball in Costa Azzurra

Qualche chilometro più in là ed eccoci a Nizza. I padroni di casa hanno il match ball per la salvezza a portata di piede. L’ultimo sforzo per raggiungere una quota 41 punti che non dovrebbe fa rischiare i rossoneri nell’arco degli ultimi 90 minuti. Occhi però, contro di loro ci sarà il ‘cattivissimo’ Evian, che ha interrotto solo giovedì contro il Lione la striscia di quattro risultati utili consecutivi. Andranno a Nizza per vincere, come hanno sempre fatto in tutte le partite di questa stagione. Sarà partita vera, anche se gli obiettivi la darebbero a senso unico. E’ il bello del calcio.

Infine si torna in Bretagna, dove Brest-Valenciennes ha il sapore di ultima spiaggia per i padroni di casa. I due pareggi consecutivi contro Tolosa (con un rigore sbagliato) e Lione hanno lasciato un pizzico di ottimismo. Ora però bisogna vincere. Il Valenciennes è praticamente salvo, ma ha dimostrato nella sfida col Psg di non voler fare regali a nessuno. 35 punti per il Brest sono troppo pochi, è il momento di lasciar fuori dal campo i problemi della società. Perchè è molto più importante la permanenza in Ligue 1.

Ecco il quadro completo del 37° turno:

Domenica 13 Maggio

Ajaccio-Lione  ore 21.00
Bordeaux-Lorient
Brest-Valenciennes
Caen-Sochaux
Dijon-Tolosa
Marsiglia-Auxerre
Montpellier-Lille
Nancy-Saint Etienne
Nizza-Evian TG
Psg-Rennes

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