Report Ligue 1

Il Punto sulla Ligue 1 – Montpellier alle porte del Paradiso! Il Psg spera ancora, mentre il Bordeaux vola. Adieu Auxerre…

E’ QUI LA FESTA?- Quella che si respira dalle parti di Montpellier. Quella chè è scoppiata appena dopo il 94′, quando Ait Fana è stato l’unico a seguire l’incredibile cavalcata di Giroud ed ha appoggiato a porta sguarnita il pallone della storia. Nella giornata dell’incredibile trionfo del City è ancora una volta l’ultimo respiro della partita a cambiare il destino delle cose. Nell’impazzito Stade de la Mosson, esaurito in ogni ordine di posti, l’atmosfera è già Champagne e bollicine.

‘Buuuuuuuuuuuut!!’, urlano i 30mila della Mosson

Si sente già la musichetta…

Giri di campo, microfoni e presidente Nicollin in campo che promette un nuovo taglio di capelli. La felicità di Girard: ” Non me l’aspettavo proprio così, questi sono momenti storici per il club. E’ un grande orgoglio per un gruppo eccezionale. L’ultima volta che ho pianto è stato quando ho lasciato Bordeaux…”. Una vittoria meritata quella contro il Lille, anche se maturata solo negli ultimi minuti. Un predominio territoriale netto, interrotto solo da una insidiosissima punizione del solito Hazard. Ah, a proposito, sentite il gioiellino belga: “Sarà Manchester…”, ha detto. Ma quale dei due?

Sarà invece sicuramente Champions League per il Montpellier. La prima della sua storia, la prima volta tra le grandissime d’Europa. Adesso manca solo un punticino per l’altra prima volta, quella che serve per riscrivere la storia della Ligue 1 e scrivere il nome del Montpellier tra quello dei campioni di Francia. Il più tre sul Psg ad una giornata dalla fine e l’ultima partita contro il derelitto e retrocesso Auxerre, rende tutto più semplice. La differenza reti con gli uomini di Carletto è uguale (+33), ma non è uguale la pressione. Il Psg andrà a Lorient che ancora la salvezza se la deve guadagnare e sarà costretto a vincere. Intanto, è di oggi la notizia che il trofeo della Ligue 1 non verrà portato ad Auxerre, per rispetto dei padroni di casa retrocessi in Ligue 2. Ma poco importa. Tanto a Montpellier i festeggiamenti sono già partiti…

NUN SUCCEDE, MA SE SUCCEDE…- Lo slogan proposto tempo fa sulla maglietta di Totti in occasione del testa a testa con l’Inter non ha portato per la verità tanta fortuna. A Parigi però il pensiero è lo stesso. La premiata coppia Menez-Nenè è bastata a spazzare via il Rennes, ma non a rosicchiare qualche punto al Montpellier. Ci avevano sperato i parigini, fino al 94′, poi Ait Fana ha rotto l’incantensimo e per i più anche le ultime speranze di titolo.

Tris Nenè, la prima in Ligue 1, raggiunto Giroud a 21 goal

“Vincere e aspettare”

La partita con i bretoni aveva dato l’impressione di essere equilibrata, almeno fino al secondo tempo quando Nenè ha provveduto con una tripletta ad abbattere le non troppo imponenti mura del Rennes. Il brasiliano, nel suo picccolo, il suo aggancio al Montpellier l’ha fatto, raggiungendo Giroud in testa alla classifica dei marcatori con 21 reti.

Peccato che il Montpellier sia sempre lì a -3 e a 90 minuti da termine servirebbe un miracolo. Anzi, un suicidio. A Parigi però ci credono. A partire dal presidente, passando per Carletto Ancelotti per finire con i giocatori. Bodmer è il primo a suonare la carica: “C’è da elogiare il Montpellier, ma adesso dobbiamo sperare che commettano l’unico errore della loro stagione. Noi naturalmente ci crediamo”. A fare il tifo per loro anche l’ex tecnico Kombouarè. A Lorient c’è già il tutto esaurito, “vincere e aspettare” come ha detto Ancelotti. Perchè nun succede, ma se succede…

BORDEAUX DA IMPAZZIRE!- Cinque vittorie consecutive e quinto posto arpionato. Gillot c’è l’ha fatta, ha completato la sua rimonta. Aveva preso da Tigana una squadra nell’oblio più totale, priva di identità, di leader e di voglia di vincere. C’è voluto un pò per farla guarire, ma una volta successo i Girondini non hanno più smesso di sorprenderci. La vittoria sul Lorient è stata più difficile del previsto. C’è voluto un rigore di Gouffran al 92′ con il Bordeaux addirittura in inferiorità numerica. L’ultimo pass per l’Europa adesso è tutto loro. Sarà dura, durissima portarglielo via…

Gouffran mette la freccia

Capitombolo in Lorena

Soprattutto se Saint Etienne, Rennes e Tolosa continuano di questo passo. I bretoni, dopo la debacle al Parco dei Principi, sono giunti alla terza sconfitta consecutiva e solo una vittoria col Dijon all’ultima giornata, con una combinazione di risultati favorevoli, potrebbe   assicurare loro la qualificazione in Europa League. Risulati che dovrebbero essere la non vittoria di Bordeaux e Saint Etienne che, manco a farlo apposta, si affronteranno in un vero e proprio spareggio.

Tuttavia i Verdi hanno sprecato l’ennesima occasione del loro campionato. Una vittoria a Nancy, già salvo, gli avrebbe consegnato il quinto posto solitario. Invece, una doppietta di Moukandjo dopo 21 minuti ha provveduto a mandare nel baratro il Saint Etienne. Non bastano il solito Aubameyang e Batlles. Il goal di Mollo fissa il risultato sul 3-2. Score che non è andata affatto giù a Galtier. “Sono deluso perché data l’abbondanza di energia, il numero di occasioni che abbiamo creato, non meritavamo di perdere questa partita. Sono deluso, ma dobbiamo rimanere concentrati e determinati perché non è ancora finita per il quinto posto”.

Pareggio inutile

Mentre per chi sembra veramente finita è il Tolosa. A Dijon è arrivato l’ennesimo pareggio, il terzo consecutivo, che non serve a nulla nè per i biancolilla, nè per i padroni di casa sempre più vicini a fare compagnia in Ligue 2 ai cugini dell’Auxerre. Per i ragazzi di Casonova, che fino ad un mese e mezzo fa sognavano la Champions, è sfumata anche la qualificazione Europa League. Non è bastata la strigliata, far giocare i giovani e tener fuori i senatori senza ambizioni. Il pari del baby Soukouna è stata solo un’illusione. Il Tolosa non sa più come si vince, un vero peccato per una stagione che sembrava indirizzata su tutt’altre strade.

DISASTRO AUXERRE, CHI GLI FARA’ COMPAGNIA?- Nantes, Lens, Monaco ed ora Auxerre. L’elite francese perde un’altra grande del calcio transalpino. Un’altra che ha vinto lo scudetto nel 1996 ed è passata più volta dalla Champions con l’ultima apparizione nel 2010. Appena due anni fa, infatti, di questo periodo si festeggiava la qualificazione all’Europa dei grandi. Oggi si piange la retrocessione dell’Auxerre dopo 32 anni consecutivi in Ligue 1. La pesante sconfitta 3-0 a Marsiglia ha sancito l’addio definitivo dell’AJA, dopo che in queste ultime giornate si era creduto addirittura all’impresa.

La delusione di capitan Grichting

Nel 2010 si giocava col Real…

Guy Roux bandiera del club sarà il primo a rimboccarsi le maniche: “Dovremo ricostruire tutto, ma non ho paura”. Lui, il principale artefice dei successi dell’Auxerre. L”uomo col capello’, come lo chiamano in Francia, non ha avuto mai un degno successore. Una politica societaria sbagliata, allenatori su allenatori con gli ultimi spesso più incompetenti dei precedenti.

Quindi il lento declino, frutto anche dei pochi, pochissimi, giocatori di valore. ” Prima, con Cisse, Benjani, Kaboul, Sagna e altri, raccoglievamo 50 milioni di euro – continua Guy Roux – Dal 2005 abbiamo comprato 55 giocatori professionisti senza vendere. Alcuni nemmeno li conosco. ” Cronaca di un fallimento insomma. Per certi versi annunciato. Come quelli di Nantes, Monaco e Lens. Rimane solo un augurio di presto ritorno in Ligue 1. Per loro, per l’Auxerre.

Sochaux corsaro

Poi c’è ovviamente chi in Ligue 1 ci vuole rimanere. E se escludiamo il Dijon che giocherà a Rennes e prendere i tre punti diventa quasi utopico, sono comunque in sette ad evitare quel posto che scotta come non mai. Il terz’ultimo posto, l’ultimo disponibile per scendere agli inferi.

In questo momento è occupato dall’Ajaccio, che in casa col Lione già sicuro del quarto posto non è riuscito a fare bottino pieno. E pensare che gli uomini di Garde erano addirittura passati in vantaggio con Gomis, poco dopo l’espulsione di Gourcuff. Cinque minuti dopo, però, è arrivato il pari di Eduardo che è stato definito ‘logico’ dallo stesso Garde. Per i corsi,tuttavia, sarebbe stato più logico prendersi i tre punti, anche perchè adesso sarà quasi obbligatorio andarli a fare a Tolosa all’ultima giornata.

Brest(a) ancora una speranza

La classifica però è cortissima. Potrebbe bastare anche un punto per fare la differenza. Insieme all’Ajaccio, infatti, ci sono a braccetto Caen e Brest. Questi ultimi sono riusciti a dare un colpo di coda quasi insperato battendo il Valenciennes di Sanchez che si è definito “deluso e frustrato”. D’altronde per loro è la quarta sconfitta in cinque gare e i 40 punti in classifica non lasciano più tranquilli nessuno da quelle parti.

Come non si sta affatto tranquilli a Caen. La partita col Sochaux poteva essere il match ball salvezza, invece è arrivato un 1-3 interno tanto pesante quanto preoccupante. Tanta la delusione del tecnico del Caen, Dumas: “E’ da stupidi. Se si ha paura è inutile fare questo lavoro”. Gli ultimi minuti dei rossoblù saranno proprio col Valenciennes, in una sfida che si preannuncia incandescente.  Grande gioia, invece, in casa dei canarini. La seconda vittoria consecutiva ha dato forse lo slancio definitivo per un’insperata salvezza. Hely però predica calma: “Adesso mi interessa solo come finirà domenica alle 23.00 (in casa col Marsiglia). Dobbiamo rimanere concentrati e non cadere in trappola”.

Pejcinovic nel bene e nel male

Trappola dove è caduto in pieno il Nizza. E indovinate chi è stato a prepararla?L’Evian. I savoiardi hanno giocato l’ennesima partita tosta, anche se bisogna dare il demerito ad un Nizza incapace di segnare il 2-1 che avrebbe significato salvezza. Tante le occasioni, tante le azioni, ma poca la concretezza. Fa tutto Pejcinovic: autogoal e goal. Poi nessuno riesce quantomeno ad imitarlo.

Il tecnico dei rossoneri Marsiglia si è detto deluso: “Ci abbiamo provato in tutti i modi a chiudere la pratica stasera. Ora sarebbe bellissimo prendere anche un punto alla Gerland, ma onestamente volevano assolutamente evitare lo stress da ultima giornata”. E invece sarà così. Almeno per altre sei squadre insieme al Nizza, con la stessa voglia di salvarsi…

Ecco risultati e highlights del 38° turno, il penultimo di Ligue 1:

Ajaccio 1-1 Lione
53′ Gomis (L), 58′ Eduardo rig. (A)

Bordeaux 1-0 Lorient
92′ Gouffran rig. 

Caen 1-3 Sochaux
26′ Privat (S), 39′ Poujol (S), 58′ Nivet (C), 94′ Doubai (S) 

Dijon 1-1 Tolosa
27′ Meitè (D), 45′ Soukouna (T) 

Marsiglia 3-0 Auxerre
33′ Fanni, 54′ Azpilicueta, 90′ Gignac 

Montpellier 1-0 Lille
94′ Ait Fana 

Nancy 3-2 Saint Etienne
6′, 21′ Moukandjo (N), 39′ Aubameyang (S), 43′ Mollo (N), 70′ Batlles (S) 

Nizza 1-1 Evian TG
13′ Pejcinovic aut. (E), 35′ Pejcinovic (N) 

Psg 3-0 Rennes
47′, 58′, 65′ rig. Nenè 

Brest 1-0 Valenciennes 
40′ Grougi 

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