Presentazione gare

Il programma della 38a giornata – Final lap: a Montpellier vedono la bandiera a scacchi, a Parigi gufano. Europa e salvezza per cuori forti…

LE GRAND JOUR- Il gran giorno. A Montpellier ci sono già state le prove generali, adesso è il momento di dare inizio allo spettacolo. Nella città del Sud, spesso denigrata anche dagli stessi francesi, nessuno dai vecchi ai bambini avrebbe immaginato di poter raccontare una cosa del genere. Solo 90 minuti, solo un punto, contro un Auxerre che di contro, e paradossalmente, sta vivendo uno dei periodi peggiori della sua storia.  “Finire con onore”, ha dichiarato Walemme, ma il Montpellier di quest’anno ha dimostrato di non fallire gli appuntamenti dove le motivazioni sono decisamente agli antipodi.

Un solo punto, poi sarà delirio…

Girard si è detto soddisfato ed entusiasta del lavoro dei suoi ragazzi. “Per dieci mesi abbiamo fatto veramente qualcosa di bello, interessante, e penso che abbiamo lavorato bene, tutti insieme … “. Insieme a partire da Belhanda, che nonostante le insistenti voci di mercato sentite che ha detto: “Voglio restare. Giocare la Champions con la squadra che mi ha cresciuto è un’emozione incredibile”. Insomma c’è una grande atmosfera, che non si respirava da quando Laurent Blanc ed Eric Cantona trascinavano l’Herault alla vittoria della Coppa di Francia nel lontano 1990. Tutti non vedono l’ora di giocare questi ultimi 90 minuti: dai giocatori, dal presidente Niccollin, dai tifosi partiti in massa per l’Abbè Deschamps a quelli rimasti a Place de la Comèdie. Tutti con la penna in mano, per riscrivere la storia…

22 anni fa, Blanc alzava la Coupe de France, ultimo trofeo del Montpellier

SE DIO ESISTE…- A Parigi ognuno ha il suo modo si sperare. C’è chi gufa, c’è chi prepara bamboline vodoo, c’è chi si affida alla fortuna e c’è anche chi confida su una forza maggiore. E’ il caso di Momo Sissoko, l’ex juventino, che vivrà gli ultimi cruciali 90 con questa convinzione: “Se vinciamo a Lorient e il Montpellier perde, saremo campioni. Penso che ci sia un Dio, egli è grande e quindi lo faremo! “. Poi c’è Nenè, che oltre l’immancabile “ci vorrà un miracolo”, l’ha messa sul piano del vittimismo: “Tutti sono contro di noi, tutto perché il Psg ha soldi, ha comprato un sacco, perché è la capitale. Non è facile per noi giocatori, perchè la colpa è sempre nostra”. 

Ei fù. Siccome immobile…

Sarà, fatto sta che il Psg dovrà andare a vincere a Lorient. Questo è poco ma sicuro. I bretoni, però, hanno ancora una salvezza da guadagnarsi e non lasceranno il passo ai parigini. Almeno all’inizio, visto che in giro per l’Europa abbiamo visto che i risultati dagli altri campi possono essere, come dire, ‘indicativi’. A guidare l’attacco di Carletto ci sarà l’ex Gameiro, pesante invece l’assenza di Menez. Parigi spera, gufa, prega, scegliete voi. Del resto il 5 Maggio se lo ricordano pure da quelle parti…

SAINT ETIENNE-BORDEAUX: SPAREGGIO EUROPEO- E’ un vera e propria finale quella che andrà in scena stasera al Geoffrey Guichard. Una finale tra la squadra più in forma del campionato e quella più incompiuta. I più in forma di tutti sono ovviamente i Girondini: la squadra di Gillot, dopo la sconfitta 3-0 di Nizza, si trovava addirittura terz’ultima alla decima giornata. Poi la lenta risalita, fatta di pareggi assurdi e partite buttate al vento. Fino alla vittoria sul Marsiglia, quando qualcosa è cambiato: cinque vittorie consecutive e quinto posto che significa Europa. Scalzate tutte le avversarie, adesso Gouffran e compagni devono fare ciò che hanno fatto fino ad ora: conquistare i tre punti.

L’Europa in palio

Ma veniamo agli incompiuti. Sì proprio loro, il Saint Etienne, maestri del buttare via le occasioni. Il derby perso col Lione ha detto addio ai sogni Champions, poi i troppi punti persi stavano quasi per tagliare fuori i Verdi anche per il quinto posto. Una squadra ben attrezzata quella di Galtier, ma poco cinica. Domani servirà solo una vittoria, tre punti per scalzare il Bordeaux e mettere le mani sull’Europa. Tutti si affidano al talento di Aubameyang, il vero giocatore chiave della stagione, l’uomo che può risolvere da solo le partite.  I Verdi dovranno dimostrare di essere squadra, di valere una posizione di prestigio. E questa è l’occasione giusta. Occhio però, non sia mai che finisca in pareggio. Perchè in tal caso tra i due litiganti…

Rennes-Dijon: contano solo i tre punti

Il Rennes gode. Perchè dopo tre sconfitte consecutive, i ragazzi di Antonetti sono con un piede fuori dall’Europa dopo gli ultimi anni di costante presenza. Un risultato inaspettato, ma non ancora definitivo. Basterebbe infatti un pareggio suicida tra Saint Etienne e Bordeaux ed ecco che, magicamente, con una vittoria i bretoni rossoneri potranno acciuffare il quinto posto. Vincere e sperare, insomma. La stessa cosa che, tecnicamente dovrebbe fare anche il Dijon, che con 36 punti in classifica dovrà fare l’impresa del secolo per non togliere alla Borgogna, dopo l’Auxerre, anche l’ultima rappresentate in Ligue 1.

Chi invece vivrà quest’ultima giornata in tranquillità è il Lille. I ragazzi di Garcia ci hanno provato a rendere emozionantissimi gli ultimi 90 minuti, ma il goal di Ait Fana ha ‘condannato’ l’orma ex Hazard e compagni al terzo posto in classifica ed ai preliminari di Champions. Contro il Nancy sarà la classica partita di fine stagione, fatta di goal, addii e qualche rimpianto per una stagione che, con qualche passo a vuoto in meno, sarebbe potuta essere trionfale. Trionfale come quella del Nancy di Fernandez, prima destinato alla retrocessione ed ora sicuro di un rispettabilissimo undicesimo posto in classifica. Merito di un grande Mollo e di Bakaye Traorè, un altro che saluterà per andare a giocare a San Siro. Mica male…

Hazard e Traorè: l’ultima prima di Manchester e Milano

90 MINUTI DI PASSIONE- Sono quelli che vivranno i tifosi di Valenciennes, Nizza, Lorient, Sochaux, Brest, Caen, Ajaccio e Dijon, in rigoroso ordine di classifica. Ma diamo la precedenza a quelli messi peggio. Del Dijon abbiamo detto: una vittoria e poi via a gufare. Quindi partiamo dall’Ajaccio. Ai corsi potrebbe bastare anche un pareggio con un Tolosa ormai fuori dall’Europa League, ma ci sono due fattori: il primo è l’orgoglio del Tolosa o meglio dei suoi tifosi, che vorrebbero chiudere la stagione con una vittoria. Il secondo è il risultato delle partite di Caen e Brest, le altre due squadre a braccetto con l’Ajaccio a 38 punti.

Una bella ammucchiata!

I rossoblù di Normandia saranno impegnati in un vero e proprio scontro fraticida in casa del Valenciennes. I padroni di casa non sono totalmente salvi, ma è anche vero che per retrocedere dovrebbe esserci una combinazione di risultati quasi impossibile che non staremo qui a calcolare. La cosa certa è che il Caen non può perdere o perlomeno deve fortemente evitare di farlo. Ad aiutare la squadra di Dumas non ci sarà Frau, mentre nel Valenciennes è incerta la presenza di Danic e Saez.  Ma eccoci all’ultima, ma prima nell’ordine di classifica, del ‘trio-38′. E’ l’incasinatissimo Brest, che dovrà andare a giocare ad Evian con una situazione societaria a dir poco sconcertante. Solo la salvezza potrebbe restituire un sorriso alla società. Ma contro l’Evian, si sa…

Ma spostiamoci all’altro trio in gara: il ‘trio 39’, quello composto da Nizza, Lorient e Sochaux. I rossoneri di mister Marsiglia saranno di trasferta Lione, sicuro del quarto posto, ma sicuramente non in vena di regali. Il Nizza non potra contare su Mounier, su cui invece l’anno prossimo potrà contare proprio il Lione, club nel quale è cresciuto e che possiede un diritto di prelazione su di lui. Un salto di qualità meritato per il talentuoso Mounier, spesso troppo sottovalutato e messo da parte a favore di giocatori più altisonanti ma meno bravi.  Chiusa parentesi. Il Nizza dovrà cercare di uscire indenne dalla Gerland, sfruttando le assenze di Cris, Bastos, Lovren, Mensah e Gourcuff.

Auxerre in cerca di compagnia

Del Lorient abbiamo detto, mentre ci siamo tenuti per ultima la squadra che ha le maggiori possibilità di salvezza. Parliamo del Sochaux, reduce da due vittorie consecutive preziose come l’oro e atteso da una partita casalinga col Marsiglia che non dovrebbe nascondere particolari insidie. Ok che i ragazzi di Deschamps sono in ripresa, se così si può chiamare a stagione ormai conclusa, ma i canarini hanno imparato dagli errori del passato e difficilmente sottovaluteranno l’impegno. Nel frattempo Boudebouz è stato eletto giocatore dell’anno da tutti i tifosi e nonostante il suo futuro, come quello di Martin, sia lontano da Sochaux, è da lui che ci aspetta le giocate per mettere un sigillo definitivo ad un agognata salvezza.

Preparatevi quindi ad assistere ad un’ultima giornata ricca di emozioni. Marvin Martin ci ha suggerito che “nulla è ancora deciso”. Quindi, mettetevi comodi…

Il quadro completo del 38° turno:

Domenica 20 Maggio

Auxerre-Montpellier  ore 21.00
Evian TG-Brest
Lille-Nancy
Lione-Nizza
Lorient-Psg
Rennes-Dijon
Sochaux-Marsiglia
Saint Etienne-Bordeaux
Tolosa-Ajaccio
Valenciennes-Caen 

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