Bleus

Preview Francia-Inghilterra – Leoni senza un leader, Galletti pronti alla partenza sprint

La nostra mente di tifosi ed appassionati di calcio non può che vagare al 13 Giugno 2004. Erano gli europei giocati in Portogallo ed in quella data si giocava Francia-Inghilterra, la gara d’esordio per entrambe nella competizione in terra lusitana. Fu una partita incredibile. Lampard portò in vantaggio gli inglesi con un gran goal nel primo tempo, poi Beckham sbagliò il rigore della sicurezza nella ripresa ed infine ‘Zizou’ Zidane cambiò in un lampo la partita: due pennellate, una magica punizione ed un rigore, che suggellarono la clamorosa vittoria francese all’ultimo respiro. Emozioni di otto anni fa. Emozioni che siamo pronti a rivivere.

La magia di Zizou (QUI gli highlights del match)

BLANC E BLEUS: ‘SIAMO PRONTI’- Non si respirava da un bel pezzo un ottimismo del genere in casa francese. Tifosi, addetti ai lavori e giocatori sono convinti del valore della propria squadra e non vedono l’ora di riscattare questi ultimi anni pieni di bocconi amari. L’ultimo europeo, quello del 2008, la Francia lo concluse con uno striminzito punticino, un solo goal (di Henry nella scoppola 4-1 con l’Olanda) e tante, tantissime critiche. Adesso, a distanza di quattro anni le cose sembrano radicalmente cambiate: nuovi giocatori, ventata d’aria fresca, ed un allenatore che non perde da 21 partite: Laurent Blanc.

“Match importante, ma non decisivo”

Il tecnico dei Bleus, da giocatore, è stato sempre abituato ad essere un vincete. Oggi, con in mano la Nazionale, vuole fare altrettanto. La marci di avvicinamento ad Euro 2012 si è conclusa con tre vittorie consecutive, tante conferme (in attacco) e qualche incertezza (in difesa). Tutto, però, veniva rimandato all’11 giugno, che finalmente è arrivato. E’ tempo di esordio, è tempo di partita vera.

“Non sappiamo come finirà la partita – esordisce Blanc – ma siamo convinti di essere ben preparati. Abbiamo lavorato bene, avuto i nostri problemi, ma riteniamo di aver fatto tutto quello che c’era da fare per arrivare organizzati alla sfida di oggi. Questo era il nostro obiettivo. Quindi siamo pronti”.

Passano decisamente in secondo piano le critiche ad Evra per lo scherzo della maglietta e quelle fatte a Mexes, reo secondo i francesi di ‘mangiare troppa pizza’. Adesso tutti attendono la prestazione in campo, il risultato. I dubbi ci sono, come detto, soprattutto in difesa, ma si dovrà attendere la prima gara ufficiale per dare un giudizio più completo.

Lo stesso Blanc ha dichiarato che quello con l’Inghilterra sarà ‘un match importante, ma non decisivo’. Sicuro. Ma continuare sulla stessa strada, quella delle vittorie, non sarebbe affatto male.

Oltre al furetto Fred, in Inghilterra c’è un bambino che predice i risultati (ha indovinato le vittorie di Germania e Danimarca): per il match di oggi ha previsto un successo dei Bleus! (QUI il video)

ZIO ROY E IL PESSIMISMO COSMICO INGLESE- Ma dov’è finito il patriottismo inglese? A sminuirlo e mortificarlo ci hanno pensato in molti, ma nessuno si aspettava fossero gli stessi inglesi. A cominciare è stato la bandiera Alan Shearer dichiarando che non si immagina affatto la sua Nazionale sul tetto d’Europa. Le sue parole sono chiare: “Non mi era capitato di essere così pessimista sulla nostra nazionale”. Ma non è l’unico. Roy Hogdson, forse per spronare i suoi, li ha paragonati alla Danimarca del 92′ e alla Grecia del 2004. Immaginatevi cosa ha scatenato…

“Ci danno sconfitti? Tanto meglio”

Tuttavia, però, per ‘Zio Roy’ i problemi sono altri: il caso Ferdinand, il problema infortuni e la pesante ed inequivocabile mancanza di un leader. A cominciare da Rooney che salterà le prime due partite, per finire con Lampard e Terry. Il primo è tornato a casa, mentre JT è rimasto (malconcio) e fra mille polemiche.

Hodgson però guarda avanti. Anche se il momento è quello che è. “Il gruppo mi ha accolto bene – dichiara Roy- nonostante sia arrivato da poco alla guida della Nazionale.  Non mi sento che i nostri giocatori siano intimoriti dal compito che ci attende. Più che altro motivati. E’ motivo di orgoglio, per loro, entrare in campo mentre il pubblico pensa: hai una partita difficile oggi, la Francia è meglio di te . “

La squadra si affiderà ad uno dei pochi che sanno cosa significa giocare partite del genere: Steve Gerrard. Il capitano del Liverpool ha parlato di responsabilità, una responsabilità collettiva che tutta la squadra deve prendersi simultaneamente. Tuttavia per la partita con la Francia, Steve G, non disdegnerebbe un pareggio: “Vincere sarebbe fantastico, ma anche iniziare senza una sconfitta non sarebbe male – per poi sottolineare– La Francia ha dei giocatori fantastici e sottovalutati”.

Qualsiasi squadra che deve fare a meno di giocatori come Lampard, Barry e Cahill sentirebbe la mancanza di elementi di tale calibro – continua Gerrard – anche altre nazionali stanno soffrendo disagi analoghi. Dovremo reagire a questi problemi e cercare di fare il meglio possibile da qui alla fine del torneo. Siamo comunque fiduciosi che tutto potrà andare bene”.

Ribery scalda i motori

GALETTI COL DUO, LEONI CON LO SPIRITO ENGLISH- Esaminando gli 11 in campo non ci dovrebbero essere particolari sorprese. Blanc ha detto di aver schierato contro l’Estonia l’11 che scenderà probabilmente contro l’Inghilterra. Detto, fatto. Capitan Lloris difenderà i pali, mentre la coppia centrale sarà la stessa, confermata: Mexes-Rami, che adesso non hanno più margine di errore. A destra il terzino è fatto, Debuchy, mentre a sinistra Evra dovrebbe avere la meglio su Clichy.  A centrocampo non c’è il rientro di M’Vila (nonostante si sia allenato con gruppo insieme all’altro acciaccato Matuidi), quindi spazio a Diarra, con Cabaye e Malouda.
Dovrebbe essere quindi 4-3-3. L’attacco? Scontato. Benzema e Ribery non si toccano. Nasri a caccia di conferme.

Attacco tutto Red Devils? Wellbeck in rampa di lancio…

Hodgson si affida alla sicurezza di Hart tra i pali, coperto dal quartetto composto da Terry (recuperato?) e Lescott centrali, Johnson e Cole esterni. A centrocampo c’è la certezza Gerrard, ma sono tanti i dubbi: alla fine il ct Hodgson potrebbe optare per un 4-4-1-1 o per un 4-2-3-1.  I centrali di centrocampo saranno comunque Steve G e Scott Parker, sugli esterni a sinistra dovrebbe essere confermato Milner, mentre a destra si giocano un posto Oxlade-Chamberlain, Walcott e Downing, con il primo favorito. In attacco il ballottaggio è tra Carrol e Wellbeck, con l’attaccante dello United favorito ad agire come unica punta davanti all’altro Red Devils Ashley Young, uno dei punti di forza dei Tre Leoni.

Ecco nel dettaglio le probabili formazioni:

Il 4-3-3 di Blanc:

Lloris
Debuchy  Mexes  Rami  Evra
Malouda  Diarra  Cabaye
Nasri  Benzema  Ribery

Wellbeck
Young
Milner  Gerrard  Parker  Oxlade-Chamberlain
Johnson  Terry  Lescott  A. Cole
Hart

Il 4-4-1-1 Di Hodgson:

 Marco Trombetta

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