Bleus

Verso Ucraina-Francia: contro Sheva e compagni serve osare di più

In occasione della gara pareggiata contro l’Inghilterra, la Francia ha evidenziato l’esatto opposto di quanto ci si attendeva. Lloris e compagni sono stati incapaci di sfruttare l’ampiezza del campo con Ribery e Malouda, né sono riusciti ad innescare Benzema, tenuto lontano dall’area di rigore da una linea difensiva inglese sempre molto alta. Di contro, la squadra di Laurent Blanc ha sofferto poco o nulla e Lloris è rientrato negli spogliatoi con i guanti quasi immacolati.

E’ facile pensare che sia stata l’Inghilterra a costringere la Francia a ‘trasformare’ le proprie attitudini, ma ciò non depone affatto a favore dei ‘Bleus’, che – come tutte le grandi squadre sanno fare – dovrebbero riuscire ad imporre il proprio gioco piuttosto che subire quello altrui. L’inserimento di Marvin Martin è parso troppo tardivo: il trequartista del Sochaux avrebbe permesso a Benzema qualche rifornimento in più, mettendo in apprensione la retroguardia inglese. Tuttavia, la sfida contro la Nazionale di Roy Hodgson rappresenta ormai il passato e adesso c’è da pensare soltanto all’Ucraina, prossima avversaria dei ‘Galletti’.

Per la Francia sarà fondamentale il recupero di Yann M’Vila

Tutto ruota attorno a M’Vila. Cabaye e Diarra non hanno demeritato, ma entrambi non hanno nelle proprie corde l’attitudine ad accompagnare il gioco della squadra. Il recupero del centrocampista del Rennes, obiettivo di mercato di tantissimi top club europei, impreziosirebbe di parecchio la squadra transalpina. Ma perché privarsi necessariamente di uno tra Cabaye e Diarra? Prendendo spunto dalle indicazioni tratte nel match contro l’Inghilterra, Blanc potrebbe decidere di cambiare volto alla sua squadra passando dal 4-2-3-1 ad un più compatto 4-3-2-1, sacrificando Malouda per far spazio proprio a M’Vila.

Martin potrebbe risultare utile per scardinare la retroguardia Ucraina

Al fianco del confermatissimo Ribery, a Nasri potrebbe anche essere preferito Martin Marvin, ‘assist-man’ di professione. Goal a parte, infatti, il talento dell’Arsenal contro gli inglesi è parso un po’ avulso dalla manovra, anche per via del mancato sostegno dei centrocampisti.

Da confermare in blocco, infine, il pacchetto difensivo: Debuchy è stato il migliore, Rami e Mexes – seppur non perfettamente complementari – meritano fiducia ed Evra è da ritenere intoccabile. Ma per avere la meglio sull’Ucraina serve osare di più. E ciò dipende solo da Laurent Blanc…

 Renato Maisani

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