Bleus

Il Punto sui Bleus – Ai quarti dalla porta sul retro…

Non è stata una bella serata. Proprio no.  La Svezia di Re Ibra, già estromessa dagli europei, ha dato ai Galletti una lezione di umiltà, di orgoglio. Gli scandinavi hanno messo in campo una convinzione ed una voglia che la Francia non ha minimamente avvertito nell’arco dei 90 minuti. Ma poi perchè? I Bleus si sentivano già appagati? Oppure perchè sono mancate le motivazioni? Non lo si è capito fino in fondo. Ma Blanc è stato chiaro: “Così non si va da nessuna parte…”. Ci vuole maturità, ci vuole testa. La qualificazione ai quarti è arrivata. Ok. Ma dalla porta sul retro…

E’ bastato un Ibra per riaccendere tutte le incertezze

L’unica buona notizia è rappresentata dal fatto che la Francia non superava la fase a gironi di una competizione europea dal 2006. Ma le cattive notizie, beh, quelle sono di più. La prima è statistica e ci segnala che i Bleus non perdevano una partita ufficiale dal 3 settembre 2010: Francia-Bielorussia 0-1, allo Stade de France, con goal dell’impronunciabile Kislyak. La seconda è mentale ed è agli occhi di tutti: i Galletti hanno giocato la loro peggiore partita della gestione Blanc. Una gara amorfa, obsoleta, certamente insufficiente. E l’avversario era quasi in vacanza…

Mexes squalificato? Tanto meglio…

Chi invece era totalmente in vacanza, era sicuramente la difesa francese. Con Philippe Mexes che, forse invogliato dall’afa insopportabile di Kiev, è sceso in campo con infradito e bermuda. E pensare che lo avevamo quasi rivalutato dopo le prime due partite. Ma è bastato un giocatore di caratura superiore, per giunta suo compagno di squadra, a farci rimangiare le nostre buone impressioni su Philippe.

La cosa migliore della sua partita è stata quando a 20 minuti dalla fine ha deciso di farsi squalificare. Diffidato più giallo uguale niente partita con la Spagna. Una decisione che potremmo addirittura definire saggia. Una Mexes così, contro le Furie Rosse, può solo portare rogne. Meglio affidarsi a Koscielny, che non sarà una certezza, ma in certe situazioni è difficile fare peggio.

Il 4-2-3-1 non ha funzionato. Manovra lenta, prevedibile, col solo Ribery capace di accendere la luce. Sono mancati i tagli, i fraseggi nello stretto, gli scambi veloci. Si è in pratica ritornati al match d’esordio con l’Inghilterra, con l’unica differenza che in attacco gli inglesi non avevano gente come Ibrahimovic. Blanc, dal canto suo, non ha avuto problemi ad ammettere i suoi errori.

Se rigiocassi la partita, cambierei le mie scelte”

Quando si perde una partita, vuol dire necessariamente che non sono state fatte le scelte giuste. Se dovessi rigiocarla, cambierei formazione. Ma non voglio fare un focus individuale”. Non lo farà Blanc, ma noi sì. A cominciare da Ben Arfa, che ha fallito palesemente la sua chance, per finire con il tandem in mediana M’Vila-Diarra, inadeguato per un match come quello di ieri.

In attacco, poi, il baricentro è nuovamente arretrato. Benzema giocava troppo basso. L’idea di Blanc è quella di non dare punti di riferimento, ma il rischio è che questi punti manchino proprio ai Bleus. In campo è stata messa una squadra troppo remissiva. Sarebbe stato bello vedere in campo un Marvin Martin o buttare nella mischia Giroud, non solo per gli ultimi dieci minuti.

Quando è entrato l’attaccante del Montpellier, infatti, si è potuto proporre un altro gioco. Alzare il pallone, crossare, cercare il lancio lungo. Oppure sfruttare le palle inattive, i calci d’angolo. La dimostrazione l’abbiamo avuta pochi secondi dopo l’ingresso di Giroud: corner di Ribery e potente colpo di testa del numero 9 dei Bleus, con palla che sfiora l’incrocio dei pali.

Benzema ancora a secco: non sarebbe utile la spalla di Giroud?

Con un centravanti vero, che faccia il lavoro di sponda, Benzema potrebbe trovare più spazi per scatenare la propria esplosività. D’altronde al Real gioca con Cristiano Ronaldo, perchè non potrebbe giocare insieme a Giroud? Benzema è una punta molto mobile e potrebbe agire poco dietro l’attaccante del Montpellier,  sfruttando la sua capacità di far salire la squadra e tenere alto il raggio d’azione. E’ un’idea da tenere in caldo, magari a partita in corso. Ma, ovviamente, non solo per gli ultimi dieci minuti. Anche perchè anche Ribery è abituato ad avere una prima punta (nel Bayern ha Gomez) su cui fare riferimento. Le sue giocate, i cross dal fondo, sono un invito a nozze per uno come Giroud.

Blanc ha le sue scelte da fare. La sua imbattibilità, che durava da più di 20 partite, è caduta. La Spagna è un bivio. “Dobbiamo mantenere l’ottimismo – conclude Blanc – Ci vorrà un’impresa per batterli  e dopo una partita come questa è difficile da immaginare. Ma noi combatteremo”. Ci vorrà una squadra matura, che giochi libera da quello specchio che troppo spesso si pone davanti agli occhi. I Blues sono passati dall’Ikea: adesso devono ricomporre i pezzi e costruire una squadra vincente.

LE PAGELLE 

Lloris: Si prodiga in grandi parate, ma non può nulla sulla magia di Ibra. Partita da capitano.  VOTO 7  IL MIGLIORE

Clichy: Se Blanc ha scelto lui piuttosto che Evra, allora non è così che si sta meritando la conferma. Poco presente.  VOTO 5

Rami: Soffre tanto, troppo. Toivonen lo fa spesso impazzire. Stiamo ancora attendendo il salto di qualità.  VOTO 5

Mexes: Partita oscena. Si fa bere come un Crodino da Toivonen nel primo tempo.  Non vede nemmeno l’ombra di Ibra in occasione del vantaggio svedese. Squalificato? Meglio così.  VOTO 4  IL PEGGIORE

Debuchy: Non è quello visto contro la Svezia il terzino che in Francia hanno tutti imparato ad apprezzare. Contagiato.  VOTO 5

Diarra: Anche per il franco-maliano un passo indietro rispetto alle altre partite. Fa legna, ma il fuoco non si accende.  VOTO 5,5

M’Vila: Non ha fatto faville, ma come rientro non è stato da buttare. E’ in pieno rodaggio, ma noi siamo fiduciosi.  VOTO 6

Nasri: Si fa vedere, cerca di far male alla difesa svedese e nel secondo tempo per poco non ci riesce. Con la Spagna dovrà fare più di qualcosa in più.  VOTO 6

Ben Arfa: Occasione buttata al vento. Mai propositivo, mai nel vivo dell’azione. Un bel tiro nel primo tempo e nulla più. ‘Mal’ Harfa.  VOTO 4,5

Ribery: E’ lui la speranza dei Bleus. Ha voglia e si vede. Corre e prova a risolvere da solo il match. Bisogna ripartire dalla sua fame di vittorie.  VOTO 6,5

Benzema: Questo goal non vuole proprio arrivare. Contro la Svezia, il franco algerino, tende ad abbassarsi troppo. Ci prova a combinare qualcosa di buono, ma non trova il guizzo giusto.  VOTO 6

Sostituzioni

Menez: Gioca solo 15 minuti, ma si fa vedere subito in zona goal. Sarebbe dovuto partire dall’inizio.  VOTO 6

Malouda: Prende il posto di M’Vila a metà ripresa, ma non entra mai in partita. Poco motivato.  VOTO 5

Giroud: Ha dieci minuti e per poco non li sfrutta segnando il goal del pareggio. Ma se entrasse prima?  VOTO 6

Marco Trombetta

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