Report Ligue 1

Il Punto sulla Ligue 1 – Psg, menomale che c’è Ibra! Le big partono forte, mentre la Corsica se la ride

Torna, insieme alla Ligue 1, il nostro immancabile (ed insostituibile) punto settimanale. La prima giornata è stata già molto emozionante e tosta sul profilo agonistico. Venti squadre in campo, ma tutti con un occhio (o un orecchio) verso il Parco dei Principi dove esordiva il ‘fenomeno’ Psg. Vediamo insieme com’è andata…

E alla fine arriva Ibra!

LA MALEDIZIONE DELLA PRIMA L…ORIENT – Non c’è niente da fare. Quando al Parco dei Principi, alla prima giornata, si presenta quella squadra bretone con la casacca arancio-nera sono sempre dolori…per i tifosi parigini. Vendicare lo 0-1 della scorsa stagione doveva essere facile come bere un bicchiere di cognac, ma lo scandaloso 0-2 dei primi 45 minuti ha più che altro reso indispensabile la consumazione di un bel bicchiere di biochetasi.

Certo, è vero che il Psg stava comunque dominando il match, ma è altrettanto vero che l’autogoal di Maxwell dopo 4 minuti ed il raddoppio ‘stile Maradona’ di Aliadiere agli sgoccioli del primo tempo hanno fatto storcere un pò il naso sulla disposizione difensiva parigina in attesa di Thiagone Silva. Troppo leggero l’11 in campo, troppo sicuro di fare risultato. Il trio di centrocampo composto da Bodmer, Chantome e Verratti ha deluso le aspettative, mentre lì davanti i vari Nene, Menez e Lavezzi si accendono solo ad intermittenza.

A parte Ibra. Lui ha fatto sin da subito capire che da solo può fare la differenza. Il goal che accorcia le distanze al 64′ è uno dei suoi: stop a centro area eludendo e sovrastando il difensore, e destro morbido morbido che batte l’incolpevole (e spesso decisivo) Audard. Ma non è finita qui. Il suo biglietto da visita includeva una doppietta, che si è concretizzata al 90′ su calcio di rigore all’urlo di ‘Ibra, Ibra’ lanciato da tutto il Parco dei Principi. Alla fine sarà 2-2, ma poteva andare peggio.

Il Psg è stato avvisato. Quest’anno più che mai nessuno regalerà nulla i parigini. Troppo piccolo il Lorient per rovinare la festa alla truppa di Ancelotti, ma allo stesso tempo capace di farlo. Un pareggio alla prima non precluderà certo al Psg di dominare il campionato, sarà da monito per capire che i petrodollari si fermano pochi metri prima del rettangolo verde. Lì entrano solo le motivazioni, e per quelle non basta un contratto a cinque stelle.

Camara non basta

PARI E BOTTE ALLA MOSSON – Ad aprire la Ligue 1 2012/2013 non potevano che essere loro, i campioni del Montpellier. In un gremito Stade de La Mosson l’Herault orfano di Giroud ospitava un Tolosa in cerca di una dimensione. I primi minuti sono tutti di stampo arancio-blu, fino al goal al 34′ di Camara, imbeccato da un bel filtrante di Utaka che mette il senegalese in condizioni di superare con un ‘cucchiaino’ il portiere biancolilla Ahamada. Tutto sembrava andare per il verso giusto, fino alla pazzia di Saihi.

Il giovane centrocampista del Montpellier (ispirato dalle Olimpiadi) decide di provare una mossa di taekwondo sulla faccia del povero Sirieix. Per l’arbitro nessuno dubbio: rosso diretto. A quel punto il Tolosa alza il proprio baricentro e comincia a farsi vedere con insistenza dalle parti di Jourdren, bravo ad evitare il pari in almeno due occasioni. Pari che però arriva puntuale al 72′, quando il gioiellino Ben Yedder insacca di testa un bel cross dalla destra di Aurier. Ma anche il Tolosa soffre di masochismo, così sul più bello tocca a Regattin farsi buttare fuori per un intervento a forbice inutile, e ovviamente a centrocampo.

Nemmeno 10 minuti dopo c’è tempo per vedere l’ennesimo rosso di giornata per Aurier (sicuramente esagerato) e l’assedio finale del Montpellier che per tre volte va vicino al goal della vittoria. “Nel complesso questo punteggio è abbastanza logico”, afferma Camara nel post-partita. Meno diplomatico, invece, il tecnico Girard: “Non siamo ancora pronti”. Tuttavia il Montpellier non ha mai vinto alla prima giornata da tre anni a questa parte.  Avanti la prossima, quindi.

Pedretti sbanca Saint Etienne

FORMATO BIG – Si sono subito fatte sentire le grandi di Francia. Quasi come se si fossero messe d’accordo per dare un segnale al Psg. Ed in quest’ottica non possiamo che citare il Lille, la squadra che ad oggi appare la più in grado, e la più attrezzata, ad insidiare il trono già prenotato dal Psg. La vittoria per 1-2 a Saint Etienne ha evidenziato il cinismo tipico di una grande squadra.  Se al minuto 56, infatti, i Verdi non trovano il goal solo grazie ad una gran parata del sempreverde Landreau, al 58′ ci pensa Chedjou  a far tesoro del detto ‘goal sbagliato, goal subito’, insaccando di testa una punizione battuta dall’ex Payet.

Un goal che cambia completamente la partita, costringendo l’ASSE a rincorrere dopo una gara di controllo. E’ decisivo, sotto questo aspetto, l’ingresso del nuovo acquisto Hamouma: in dice minuti l’ex Caen riesce subito a mettere in difficolta la difesa del Lille ed a trovare il pari su assist dell’altro neo arrivato Cohade. Successivamente è lo stesso Cohade a sfiorare il vantaggio di testa su corner di Gradel, ma nei minuti finali ecco riaffiorare la cattiveria del Lille: i Verdi spazzano male in difesa e Pedretti li punisce con il goal da tre punti.  Una vittoria tosta, contro un Saint Etienne che ha allungato a 21 anni l’astinenza di vittorie in casa nel match d’apertura.

Il redivivo ‘Gou’

Un’altra vittoria a domicilio è quella del Lione a Rennes. Tre punti portati sul palmo di mano da un ritrovato (noi ci auguriamo) Christian Gourcuff. Davanti agli occhi interessanti di Didier Deschamps l’ex Bordeaux ha dimostrato di aver trovato la strada della redenzione.  Il goal del numero 8 dell’OL arriva al 15′ , e tanto basta per vincere il match.

Il Rennes, dal canto suo, ha provato una timida reazione con Erding e Kembo Ekoko, ma alla fine si è trovato in inferiorità numerica (espulsione dello stesso Kembo per fallo su Vercoutre) e privo del punto di riferimento difensivo Apam dopo appena mezz’ora di gioco.

Il più attivo dei bretoni è stato Pitroipa, che nel finale ha provato a sistemare senza fortuna le cose. Tuttavia i rossoneri sono apparsi disordinati e con poche idee. Di contro un Lione sicuramente agevolato dalla superiorità numerica, ma comunque convincente. Gourcuff è l’asso che sembrava perso nella manica. L’OL può sognare una parte…da protagonista?

Continua come aveva finito l’anno scorso il Bordeaux. Ossia vincendo. In 14 minuti Obraniak e Gouffran avevano già deliziato tutti gli amanti del pallone con due goal da applausi. Poi ci ha pensato Wass (al 17′) ad illudere i padroni di casa prima che Saivet, al 52′, rimettesse la gara in ghiaccio per i Girondini.

Il goal di Khalifa al 94′ cambia poco, il Bordeaux si impone 3-2 contro un Evian che ha palesato ancora una volta tutti i problemi usciti fuori nel corso della preparazione. Per i savoiardi, senza u collaudato sistema di gioco, si potrebbe prospettare un sostanzioso passo indietro rispetto alla scorsa stagione. Da lodare, invece, i Girondini: squadra compatta, concreta e qualitativamente ottima nonostante le assenze di Plasil e Jussie.

Un Cheyrou da tre punti

Il posticipo domenicale si giocava a Reims, e vedeva impegnato il Marsiglia fresco di qualificazione in Europa League.  Analizzando il match dell’Auguste Delane si può solo constantare che è venuta fuori davvero una bella partita.

Protagonisti assoluti i due portieri, in primis il 34enne togolese Agassa che con le sue parate ha dato sicurezza ad un Reims pimpante e senza paura quando si trattava di attaccare.

Il più attivo tra i padroni di casa è stato sicuramente Ghilas, ma è tutta la squadra che ha destato davvero una buona impressione. L’OM ha comunque fatto valere la propria esperienza e la maggiore qualità tecnica, il tutto racchiuso nella splendida volèe di Cheyrou al 77′ che regala alla squadra di Baup i primi tre punti della stagione.

L’OM chiude quindi il quadro delle big vittoriose. Sarebbe bello vedere Lione, Lille, Bordeuax e Marsiglia mantenersi su questo livello di forma. Ne beneficerebbe lo spettacolo e soprattutto il campionato, che ha fortemente bisogno di loro.

Hai capito il Bastia?!

CORSICA ISOLA FELICE – Non gli è mica bastato il double-up. Ecco perchè il Bastia si è preso anche il lusso di rimanere una settimana in testa alla classifica della Ligue 1. Ok sarà solo la prima giornata, ma la bella vittoria di Sochaux ci ha fatto vedere di che pasta è fatta la squadra di Hantz. I canarini sembravano volare sicuri verso la vittoria quando Privat (al 13′) correggeva in rete un angolo di Roudet.  Soprattutto perchè Doubai, qualche minuto più tardi, per poco non siglava il raddoppio.   Ma il bello deve ancora venire…

Al’ora di gioco si sveglia Modeste (nullo fino a quel momento) che insacca il goal del pari grazie ad un bell’assist di Palmieri. Poi si sveglia tutto il Bastia. Entrano Maoulida ed il talentuoso Khazri, che insieme confezionano prima il raddoppio e poi l’inaspettato 1-3 che stende il Sochaux. Arriva troppo tardi il goal di Doubai. Finisce 2-3, per la gioia della metà azzurra della Corsica.

E non che l’altra metà biancorossa se la passi peggio. L’Ajaccio, infatti, si va a prendere con la prepotenza in tre punti in quel di Nizza. In Costa Azzurra sognavano certamente un esordio diverso per Claude Puel, ma alla fine è bastato un goal di Eduardo all’11 a far gioire l’AJA. Efficace l’inserimento da parte di Dupont dei nuovi acquisti Diarra e Faty, meno il sistema di gioco di Puel che non è riuscito a sfruttare 45′ minuti di superiorità numerica (espulsione di Mostefa) ed un calcio di rigore, sparacchiato alto sopra la traversa da Monzon a venti dalla fine.

Tra Nancy e Brest c’è voluto il solito Mollo, al 90′, per fare la differenza: una vittoria meritata per la squadra della Lorena, dominante per la maggior parte del match su un Brest ancora in rodaggio, con 5 giocatori nuovi (Benschop, Dernis, Thebaux, Chafni e Soumah) lanciati subito in campo dal tecnico Chauvin. Una strategia che, così come quella di Puel, non ha pagato.  Buono, infine, l’esordio del Valenciennes che è andato a vincere in casa del neopromosso Troyes:  decisivo un autogoal di Rincon al 34′, che ha punito forse oltremisura un’ESTAC generoso e probabilmente meritevole del pari.

Ecco risultati ed highlights del 1° turno di Ligue 1:

Montpellier 1-1 Tolosa
34′ Camara (M), 72′ Ben Yedder (T)

Evian TG 2-3 Bordeaux
11′ Obraniak (B), 14′ Gouffran (B), 17′ Wass (E), 52′ Saivet (B), 94′ Khalifa

Nancy 1-0 Brest
90′ Mollo

Nizza 0-1 Ajaccio
11′ Eduardo

Psg 2-2 Lorient
4′ aut. Maxwell (L), 45′ + 2 Aliadiere (L), 64′, 90′ rig. Ibrahimovic (P)

Rennes 0-1 Lione
16′ Gourcuff

Sochaux 2-3 Bastia
13′ Privat (S), 59′ Modeste (B), 73′, 84′ Maoulida (B), 89′ Doubai (S)

Saint-Etienne 1-2 Lille
58′ Chedjou (L), 74′ Hamouma (S), 90′ Pedretti (L)

Troyes 0-1 Valenciennes
34′ aut. Rincon

Reims 0-1 Marsiglia
77′ Cheyrou

Marco Trombetta

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