Report Ligue 1

Il Punto sulla Ligue 1 – Carletto bacchetta il ‘superficiale’ Psg, OM, OL, Bordeaux e Bastia si prendono la vetta! Delude il Lille, beffa Montpellier…

Tre partite decise dopo il novantesimo, cinque espulsioni (tra cui una di lusso), un blackout e tante emozioni nel corso di questo secondo turno di Ligue 1. In casa non sbagliano i due ‘olympique” ed il Bordeaux. Stecca il Lille, deludono Montpellier, Rennes e Saint Etienne. E il Psg? Fa inca…volare Carletto!

Psg…semaforo rosso!

ICI C’EST PAS PARIS! – Ci dispiace aggiungere una negazione, ma se ‘Questa è Parigi’ allora siamo a posto. Il Psg visto in queste prime due giornate, infatti, ‘c’est pas’ (‘non è’) quello che tutti i tifosi parigini (a partire dal presidentissimo Al-Khelaifi) si aspettavano per rappresentare la loro città. Per lo meno quest’anno. Lorient in casa e Ajaccio in trasferta dovevano essere sei punti assegnati quasi d’ufficio. E invece…

Alla prima ci pensa Ibrahimovic ad evitare la figuraccia. Ma quando Ibra non c’è, non solo non si segna, ma si perde pure la testa. In Corsica è finita 0-0, contro una squadra che vale meno di Pastore ed ha un valore medio per giocatore di 991 mila euro. E non importa se il valore medio per giocatore del Psg è di circa 11 milioni di euro. Non importa se l’Ajaccio non ha speso un euro in questo mercato e il Psg più di 100 milioni. E figuriamoci a chi importa se i corsi hanno un bilancio di 20 milioni (fra i più bassi della Ligue 1). Importa quello che poi succede in campo.

E in campo questa differenza abissale, mastodontica ed incolmabile non si è vista. Tre i tiri in porta dell’Ajaccio, tre quelli del Psg. Anzi, i corsi hanno pure preso un palo con Eduardo poco prima che Lavezzi ( colto da un attacco nemmeno troppo inaspettato di frustrazione acuta) si facesse buttare fuori per un intervento a piedi inuti più inutile che mai. Un virus che ha colpito pure Ancelotti, insoddisfatto, irritato e ‘trapattoniano’ al punto di calciare una bottiglietta di plastica in campo. Risultato? Cartellino rosso. E semaforo rosso per il Psg.

Negli ultimi minuti c’è giusto il tempo per un blackout (evento non nuovo da quelle parti) che tuttavia non può oscurare tutti i limiti messi in mostra dai Rouge et Bleu in queste prime due uscite. Difesa ballerina, ancora orfana di Thiago Silva e con un Sakho lontano (lontanissimo) dagli standard che dovrebbe avere. Con il brasiliano in campo, tecnicamente, i problemi andranno risolti. Ma è praticamente che bisognerà dimostrarlo. Pastore  si è spesso estraniato dal gioco, mentre le trame offensive peccano di concretezza: Nene e Menez più evanescenti che altro.

Incoraggiante, invece, l’ultimo quarto d’ora di Verratti. Il talento pescarese ha dato dinamismo e qualità al centrocampo, salvando anche un goal quasi fatto. Ancelotti farà le sue considerazioni. Anche se con tutta probabilità dovrà seguire i suoi dalla tribuna per le prossime due partite contro Bordeaux e Lille. “Abbiamo giocato la prima frazione di gioco con troppa sufficienza. L’espulsione di Lavezzi è stata giusta, io ero un po’ agitato. Sono molto contrariato perchè siamo una squadra che ha molta tecnica e qualità”, ha detto il tecnico italiano nel post-partita.

“Rispetto alla partita contro il Lorient, dove abbiamo avuto circa 10-12 occasioni da goal, in questo caso ne abbiamo creata solamente una – continua Carletto – . Non penso comunque che la squadra sia molto lontana dal suo esprimere il massimo livello, anche se ancora ci sono alcuni giocatori che non sono al 100% della forma. Con la presenza di Ibrahimovic e Thiago Motta aumenteremo sicuramente la qualità del gioco della nostra squadra. Sicuramente dovremo lavorare molto per aumentare l’equilibrio della squadra“. Un equilibrio da raggiungere in fretta. Per poter dire finalmente: “Ici c’est Paris”.

Vola Lione!

TRE BIG ED UN INTRUSO – Si presenta così la vetta della Ligue 1 dopo due giornate.  Con quattro squadre a punteggio pieno: Marsiglia, Lione, Bordeaux e…Bastia. Ma andiamo in ordine di apparizione, partendo dall’OL. La squadra di Garde doveva riconfermarsi in casa col Troyes dopo lo 0-1 di Rennes.  Ma la partita inizia subito male: 12 minuti e Gourcuff è costretto ad uscire. Gli accertamenti verificheranno una forte distorsione al ginocchio con sospetto interessamento ai legamenti.  Circa tre mesi di stop e tanta sfortuna proprio nel momento in cui il periodo nero sembrava passato.

Il primo tempo si conclude 0-0, poi Bahebeck gela la Gerland.  La giornata comincia a diventare nera, anzi, nerissima quando appena due minuti dopo Lisandro si fa parare da Thuram il rigore del pari. Ma è solo un fuoco di paglia. Dall’angolo susseguente arriva il pari di Gomis, poi la magia del figliol prodigo Bastos (una rovesciata da goal dell’anno), la vendetta di Lisandro ed il sigillo finale ancora una volta di Gomis. Finisce 4-1. Il Lione guarda tutti dall’alto.

Gignac-Fanni: l’OM c’è

Anche se solo per differenza reti. A braccetto con l’OL troviamo infatti Marsiglia e Bordeaux. La squadra di Baup si è imposta 2-0 al Velodrome su un Sochaux (due sconfitte consecutive( candidato a soffrire ancor più della scorsa stagione.

I canarini subiscono gli assalti dei padroni di casa per tutti e 90 minuti. Gignac potrebbe farne 2-3, ma alla fine gliene basta uno. Una sua incornata sblocca il match ad inizio secondo tempo, mentre la zampata di Fanni chiude i conti nei minuti finali.

L’ex Tolosa è stato sicuramente il migliore in campo. Si batte, ha voglia di segnare. Un attaccante ritrovato: “Ho svolto una preparazione completa, senza problemi. Adesso sto raccogliendo i frutti”, ha affermato il numero 9 marsigliese a fine gara. Secondo Gignac una partenza così non può che giovare: “Serve per la fiducia. Questo è un ottimo inizio, anche perchè era da tanto che l’OM non iniziava così la stagione”. Adesso, però, bisogna continuare su questa strada.

La stessa strada che il Bordeaux ha imboccato già dalla scorsa stagione. I Girondini hanno imparato a vincere e adesso non vogliono più smettere. La gara casalinga col Rennes non è stata certo da ricordare, ma alla fine ci ha pensato il solito Obraniak col suo (solito) mancino a sfruttare una ribattuta in area di rigore e decidere il match. La squadra di Antonetti, dal canto suo, avrebbe probabilmente meritato il pareggio, ma se le occasioni capitano sui piedi di Kana-Biyik, allora, non c’è da sorprendersi se poi non vengono concretizzate.

Nel primo tempo, restando in tema di occasioni sprecate, era stato Saivet a farsi parare il rigore (che peraltro non c’era) del vantaggio girondino da Costil. Poi niente di emozionante fino al goal partita di Obraniak. Il Bordeaux sale in vetta, aspettando di soprendere ancora in casa del Psg. Il Rennes delude ancora e resta fermo al palo: zero goal segnati e zero punti in classifica.

Vi Bastia il primo posto?

Ma eccoci all’intruso. Ad inizio stagione avevamo detto che il Bastia, dopo il double-up dalla National alla Ligue 1 in due anni, non avrebbe di certo potuto puntare alla vetta anche qui. Ma forse ci eravamo sbagliati. Scherzi a parte, i corsi sono la vera e propria sorpresa di questo primissimo inizio di stagione.

La sfida interna col Reims è iniziata male: passano sei minuti e gli ospiti sono già in vantaggio col goal di Fauvergue. Ma da quel momento in poi il Reims battagliero visto contro il Marsiglia scompare per fare spazio ad un dominante Bastia.

La squadra di Hantz è straripante, colleziona occasioni su occasioni, colpisce una traversa ed un palo, trovando anche i due goal che regalano i tre punti: uno di Modeste su calcio di rigore e l’altro di Ilan al 94′. Una rete di giustezza, che fa esplodere il lo stadio Armand Cesari. E che vale un primato tutto da godere.

CILECCA LILLE – A certi uomini capita quando hanno davanti una ragazza troppo bella o sono in ansia da prestazione. Un pò quello che è successo al Lille, alla prima nel nuovo Grand Stade davanti a 50.000 spettatori pronti a gioire dei tre punti facili e figli di una grande prestazione contro il Nancy. Peccato che alla fine…

Non basta un grande Kalou

…il Lille fa cilecca. Grand Stade, petit prestazione. Al goal del vantaggio di Bakar ha risposto un ispirato Kalou, bravissimo a girare alle spalle di Ndy Assembe un altrettanto bel cross di Martin. Poi però è lo stesso portiere del Nancy a negare all’ivoriano il raddoppio, opponendosi con un grande riflesso ad una conclusione al volo da distanza ravvicinata. E’ questa, però, l’unica vera occasione per vincere il match. Il dominio del Lille rimane solo territoriale.

Il Nancy si è dimostrato per l’ennesima volta una squadra difficile da affrontare. Ostica e disposta bene in campo. Nemmeno l’espulsione di Moukandjo a dieci minuti dalla fine ha cambiato il risultato finale. La prima del Lille nel suo gioiellino architettonico è stata indigesta. Ma c’è ancora tempo per rifarsi. Fra due settimane, infatti, arriverà il Psg. L’occasione migliore per battezzare come si deve il Grand Stade.

MONTPELLIER OK, FINO AL 90’… – L’Herault era vicino a mettere in saccoccia i primi tre punti della stagione. Tutto stava andando per il verso giusto, compreso il primo goal in Ligue 1 di Herrera che decideva il match. Ma appena scoccato il 90′ ecco avvenire l’incantesimo: il Montpellier smette di giocare, abbandona la concentrazione e subisce in due minuti prima il pari di Traorè (91′) e poi il raddoppio di Aliadiere (93′), che dopo aver punito il Psg si prende anche il lusso di castigare i campioni di Francia.

Aliadiere gela la Paillade

Una sconfitta bruciante. Assolutamente evitabile per come si erano messe le cose.  La perseveranza del Lorient alla fine ha avuto la meglio sulla superficialità di un Montpellier troppo sicuro di aver già portato a casa la partita. “Fino a quando non è finita possiamo crederci”, dichiara un soddisfatto Gourcuff senior, convinto di essersi ripreso i due punti lasciati una settimana fa a Parigi.

Dall’altra parte ha parlato Jeunechamp, deluso ma pronto a fare tesoro degli errori commessi: “Questa partita ci servirà da insegnamento. In futuro eviteremo questi cali di concentrazione, il campionato sarà duro. Saremo in grado di vedere, dai momenti difficili come questi, se siamo come una squadra solida come l’anno scorso. Ma speriamo di poter utilizzare quello che è successo a nostro vantaggio per mettere le cose a posto”.

Sabato allo Stade de la Mosson arriva il Marsiglia. L’occasione giusta per invertire la tendenza. Un punticino è troppo poco per i campioni di Francia. Quattro dopo due giornate (e dopo aver affrontato Psg e Montpellier) sono invece più che buoni per il Lorient. Come conferma Aliadiere: “Abbiamo più fiducia in noi stessi rispetto lo scorso anno. Sappiamo che possiamo battere chiunque, e questa è una gran cosa per il prosieguo del campionato. Puntiamo a raccogliere il massimo”.

ASSE-EVIAN: DELUSE A BRACCETTO – Protagoniste l’anno scorso di un gran campionato, Saint Etienne ed Evian hanno iniziato questa stagione nel peggiore dei modi. In particolare dai Verdi, dopo la sconfitta interna col Lille, ci si aspettava qualcosa in più. A Tolosa la squadra di Galtier si è fatta trovare impreparata soprattutto sotto l’aspetto difensivo: tanti errori ed un passivo che poteva essere ancor più pesante senza le parate di Ruffier.

L’estremo difensore dell’ASSE ha anche parato un rigore a Capoue, che però aveva già provveduto a sbloccare il match con un bel piattone nel corso del primo tempo. Il centrocampista biancolilla ha concluso così una settimana fantastica, iniziata con l’esordio con la maglia dei Bleus.

Tolosa nel segno di Capoue: “Pronto a diventare un leader”

“Ovviamente questa è una settimana che non dimenticherò mai”, ha detto il numero 29 del Tolosa che per l’occasione ha messo da parte pure il mercato: “Sono sul prato e non so chi c’è in tribuna (si parlava della presenza sugli spalti di alcuni emissari). E’ motivo d’orgoglio per essere considerato dai compagni e dall’allenatore un leader. Sono pronto ad accettare questo ruolo”.

Tornata alla cronaca del match bisogna evidenziare il secondo goal consecutivo di Ben Yedder al termine di una bellissima azione corale. Ad inizio stagione l’avevamo dato come possibile sorpresa. E lui sta facendo di tutto per confermare la nostra tesi.  Il rigore nei minuti finali segnato da Gradel è solo una magra consolazione per un Saint Etienne ancora in pieno rodaggio e lontano parente di quello visto nell’arco della scorsa stagione. C’è da lavorare.

Come c’è da lavorare (e tanto) in casa Evian per evitare l’effetto meteora. Contro il Brest i savoiardi erano partiti bene, soprattutto nel primo tempo quando un ispirato Khlifa impegnava per ben due volte (la prima in maniera più netta) il portiere bretone Thebaux. Anche la ripresa inizia con un tiro insidioso dell’attaccante tunisino, ma l’offensiva della squadra di Barbosa si esaurisce lì. Il Brest sale in cattedra: prima una bomba di Chafni, poi le punizioni di Grougi.  Su una di queste al 90′ l’Evian serve ai padroni di casa il goal della vittoria: colpo di testa di Wass, poi sponda perfetta di Tie Bi per Baysse che ringrazia e mette dentro.

Concludiamo il nostro excursus con l’altro match a reti bianche della giornata: Valenciennes-Nizza. Protagonista assoluto dell’incontro il portiere ospite Delle. Dopo un primo tempo da inattivo, il sostituto di Ospina si supera sulle conclusioni di P. Camara (il suo slalom gigante avrebbe meritato il goal), Ducourtioux, Samassa e Pujol, negando al VA la possibilità di volare in testa a punteggio pieno. E’ stata comunque un’ottima prestazione per la squadra di Sanchez. Meno per quella di Puel: un punto, per adesso, è tanto di guadagnato.

Ecco risultati e highlights del 2° turno di Ligue 1:

Lille 1-1 Nancy
34′ Bakar (N), 42′ Kalou (L)

Lione 4-1 Troyes
47′ Bahebeck (T), 51′ Gomis (L), 65′ Bastos (L), 88′ Lisandro (L), 91′ Gomis (L)

Bastia 2-1 Reims
6′ Fauvergue (R), 62′ Modeste rig. (B), 94′ Ilan (B)

Brest 1-0 Evian TG
90′ Baysse

Lorient 2-1 Montpellier
37′ Herrera (M), 90′ A. Traorè (L), 93′ Aliadiere (L)

Tolosa 2-1 Saint-Etienne
35′ Capoue (T), 59′ Ben Yedder (T), 91′ Gradel rig. (S)

Valenciennes 0-0 Nizza

Bordeaux 1-0 Rennes
75′ Obraniak

Marsiglia 2-0 Sochaux
54′ Gignac, 90′ Fanni

Ajaccio 0-0 Psg

Marco Trombetta

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