Bleus

Il Punto sui Bleus – Due vittorie con vista sul Calderon

Sei punti, quattro goal fatti ed uno subito. E’ questo lo score della Francia di Didier Deschamps dopo le prime due partite di qualificazione a Brasile 2014. Un inizio niente male quello di DD, che ha saputo unire alla perfezione la sicurezza dei big all’entusiamo dei volti nuovi. Due vittorie per una metamorfosi. Attesa per martedì 16 ottobre contro la Spagna. Al Vicente Calderon.

Bleus in crescita

DIABY ROMPE IL GHIACCIO – O il gelo, per meglio dire. Nel congelatore di Helsinki, infatti, è stato il ritrovato centrocampista dell’Arsenal ad aprire le danze e sospendere il digiuno di goal che per i Bleus durava da 324 minuti.  Splendida l’azione: delicato e preciso filtrante di Benzema per Diaby che, altrettanto elegantemente, brucia con un destro sul secondo palo il portiere finlandese Hradecky, protagonista poi di due ottimi interventi nella ripresa su Cabaye e Sakho.

Quella vista contro la Finlandia non è stata certo una Francia divertente, nè tanto meno spettacolare. Ma comunque vincente. Di grande importanza il ritorno di Diaby a centrocampo, così come la crescita del duo YangaMbiwaSakho. Perfetto, in particolare, l’intervento del capitano del Montpellier su  Hämäläinen lanciato in porta dopo appena un quarto d’ora di gioco. Incoraggiante anche la prestazione di Benzema, ancora a secco ma comunque autore di un assist e di una prestazione (spesso imprendibile per i difensori finlandesi) di elevata qualità.

Una vittoria – la prima all’esordio in un girone di qualificazione dal 2-1 al Cipro nel lontano 2002 – che serve soprattutto a non lasciare per strada punti fondamentali nel cammino verso il Brasile. Ecco perchè l’imminente sfida con la Bielorussia – vittoriosa per 1-0 allo Stade de France durante le qualificazioni ad Euro 2012 – rappresentava subito l’occasione migliore per vedere all’opera una Francia sì vincente, ma anche convincente.

Super Ribery

BLEUS PER VENDETTA – Il primo tempo contro la Bielorussia aveva suscitato nei 50.000 dello Stade de France un impellente bisogno di fischiare. E con quel sottofondo, infatti, che i Bleus sono rientranti negli spogliatoi. Poi, però, nella ripresa la musica è cambiata…

Il 4-3-3 di Deschamps ha cominciato a funzionare come si deve. E soprattutto si è scatenato Franck Ribery. Quattro minuti di secondo tempo e ‘Kaiser Franck’ serve a Capoue il palone dell’1-0. Bravo il centrocampista del Tolosa a non farsi emozionare, aprire il piattone e battere Veremko.

Poi, su un’altra splendida apertura di Ribery, ci ha pensato Jallet a soprendere il portiere bielorusso (oltre che uno stadio intero) con un cross che è andato a finire dritto dritto sotto la traversa. Incredulità, ma grandissima soddisfazione per uno dei ‘nuovi’. L’esterno del Psg rappresenta infatti insieme allo stesso Capoue la vera faccia pulita e piena di buoni propositi di questa Francia.

Poi c’è la faccia vecchia, che contro la Bielorussia è tornata a brillare. Prima Lloris che si distende splendidamente sul rigore calciato da Kornilenko (e peccato per la ribattuta vincente di Putsila), poi il cucchiaino pregevole di Ribery su assist di Benzema a sigillare il risultato e concludere una serata sicuramente positiva.

Una positività che questa Francia è chiamata a mantenere. Così come quel mix perfetto tra vecchi e nuovi volti che Deschamps sembra aver trovato. E’ vero c’è ancora tanta strada da fare. Tanto tempo da percorrere. Tanto tempo dovrà ancora passare. Tempo per crescere, e non aver paura di essere forti.

“CONTRATTO RISPETTATO” – “Rempli contract”, le parole di Deschamps nel post-partita. Sei punti dovevano essere e sei punti sono stati. “C’è sempre soddisfazione quando si vince”, aggiunge un sorridente Didì, che poi si concentra sull’aspetto tattico: “A questi livelli è diventato sempre più difficile segnare tre goal. Noi ci siamo riusciti, e dobbiamo esserne felici”.

Chiaro il riferimento del tecnico dei Galletti al match con la Finlandia, nel corso del quale i suoi non sono a riusciti a concretizzare al meglio le azioni offensive. “Contro la Bielorussia – continua –  meritavamo di passare in vantaggio già nel primo tempo. Non siamo stati efficaci. E’ stato frustante, ma alla fine abbiamo avuto pazienza e vinto. Ed il successo ricompensa lo stato d’animo generale”.

“Tutti volevamo compiere insieme il massimo sforzo. Ed anche se c’è ancora qualcosa da sistemare, questo è sicuramente il filo conduttore, la guida da seguire”, conclude Deschamps, pronto già da oggi a proiettarsi mentalmente verso la grande sfida con la Spagna del 16 ottobre. Pronto, ma conscio del fatto che “i favoriti sono loro”.

ESAME DI SPAGNOLO –  Rimandati all’unanime al primo appello di qualche mese fa in Polonia ed Ucraina, i Bleus ci riprovano. Hanno cambiato maestro, da Blanc a Deschamps, ma l’esame di spagnolo rimane comunque duro, durissimo da passare. Sopratutto lì, a Madrid, al Vicente Calderon, nella tana delle Furie Rosse. E’ innegabile, tuttavia, che la vittoria della Roja in Georgia grazie al goal di Soldado a cinque dalla fine ha fatto un pò storcere i nasi, ma è altrettanto innegabile che la squadra di Del Bosque non fallisce mai gli appuntamenti importanti.

La Francia avrà però il vantaggio di presentarsi in Spagna da prima del girone, costringendo i padroni di casa a fare subito la partita e di conseguenza scoprirsi. Di conseguenza se i Bleus riusciranno a levarsi di dosso tutte le ansie da prestazione e le pressioni pesanti come macigni che li hanno frenati in tutti questi anni, allora sì che ci potremo gustare una bella partita di calcio. DD ha un mese per preparare i suoi allievi al meglio. La Francia deve smettere i panni dello studente intelligente che non si applica. E ora di portare a casa qualche risultato.

Ecco i tabellini ed highlights dei due match:

FINLANDIA 0-1 FRANCIA
21′ Diaby

Finlandia (4-2-3-1): Hradecky; Arkivuo, Moisander, Toivio, Halsti; Ring, R. Eremenko, Sparv; Hetemaj (19 st A. Eremenko) , Hämälainen (33 st Kuqi); Pukki.  A disp. Mäenpää, Sillanpää, P. Pasanen, Ojala, Hurme, Arajuuri, Sjölund, Kolehmainen, Väryrynen, Raitala.  All. Paatelainen

Francia (4-3-3): Lloris; Réveillère, Yanga-Mbiwa, Sakho, Évra; Diaby, Mavuba, Cabaye (27 st Matuidi); Ménez (17 st Valbuena), Benzema, Ribéry (40 st Gomis).  A disp. Mandanda, Clichy, Rami, Koscielny, Capoue, Gonalons, Gomis.  All. Deschamps

FRANCIA 3-1 BIELORUSSIA
49′ Capoue (F), 68′ Jallet (F), 72′ Putsila (B), 80′ Ribery (F)

Francia (4-3-3): Lloris, Jallet, Sakho, Yanga Mbiwa, Evra, Mavuba, Capoue, Cabaye (75′ Matuidi), Benzema, Giroud (61′ Valbuena), Ribery (90′ Menez).  A disp. Mandanda, Landreau, Clichy, Koscielny, Rami, Reveillere, Gonalons, Diaby, Gomis.  All. Deschamps

Bielorussia (4-2-3-1): Veremko, Martynovich, Radkov, Polyakov, Verkhovstov ( 70′ Balanovich), Bardachov, Bressan (46′ Kulchiy), Kisliak, Putsilo, Dragun, Rodionov (62′ Kornilenko).  A disp. Gutor, Hachaturyan, Kovel, Shitov, Trubila.  All. Kondratjev


Marco Trombetta

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