Report Ligue 1

Il Punto sulla Ligue 1 – Quattro schiaffi per svegliare l’OM! Adesso il Psg è lì a tre passi…

Particolarmente emozionante quesa settima giornata di Ligue 1. Tra tonfi inaspettati e rumorosi, rinascite improvvise e crisi senza fine riviviamo tutto quanto successo nell’ultimo week end di calcio francese.

Brusco risVAglio

PROPRIO SUL PIU’ BELLO – E’ sempre così. Le cose si rovinano proprio nel momento migliore, e soprattutto nella maniera più atroce possibile. Parliamo pur sempre di un gioco, questo è vero, ma ha sicuramente qualcosa di atroce e beffardo il fatto che il super Marsiglia di Baup perdesse la sua imbattibilità stagionale, la possibilità di battere tutti i record della storia del calcio francese e la propria fiducia sotto una pioggia di goal a Valenciennes. Un brusco risveglio, un poker sbattuto in piena faccia.

L’OM prende il quadruplo dei goal presi in sei giornate di campionato, subendo il pressing  e l’aggressività del Valenciennes sin dai primi minuti. Dopo neppure un quarto d’ora il Marsiglia capisce l’antifona grazie ad una splendida punizione di Danic che lascia immobile Mandanda. Tuttavia il peggio doveva ancora arrivare. E così prima Fanni e poi lo stesso Mandanda – al limite dell’assurdo la papera di quest’ultimo – decidono di regalare ai propri tifosi un pomeriggio da horror come quelli che non si vedevano da qualche mese a questa parte.

La squadra di Baup viene sotterrata 3-0 dopo solo 45 giri d’orologio, e nella ripresa il copione non cambia. Anzi, c’è tempo per Le Tallec di firmare la sua doppietta personale e far andare per la quarta volta in delirio lo Stade du Hainaut. E’ soltanto il 63′, ma a quel punto la partita è veramente finita. Nel finale Jordan Ayew riesce soltanto a rendere meno amaro un passivo comunque da gastrite. L’OM torna dal Nord con la coda tra le gambe e consapevole che domenica al Velodrome c’è il Clasico, e tutto questo dovrà essere stato soltanto un brutto sogno.

“Ehi Gameiro, ne hai fatti due!”

NON SOLO IBRA – Il Psg è anche Kevin Gameiro. E permetteteci di dire che questa è una bella scoperta. E’ vero che il Sochaux è avversario più che modesto, ma è anche vero che in un pomeriggio dove Ibrahimovic non era in vena di magie ci ha pensato il piccoletto ex Lorient a vestire per un giorno i panni dello svedese. Dell’uomo decisivo, da tre punti, quello che nella capitale poche volte è riuscito ad essere. Ancelotti gli ha dato fiducia, e lui l’ha ripagata consegnando ai parigini i tre punti che valgono il -3 dal primo posto.

La partita in sè, invece, ha poco da analizzare. Al Psg è bastato il primo tempo per chiudere la pratica: 2-0 e tutti a casa. Nella ripresa la partita è stata giocata a rallentatore, soprattutto dal Psg, che aveva già la testa all’impegno di Champions contro il Porto. La squadra di Carletto ha dosato le energie, traendo il massimo col minimo sforzo. Le partite passano, ma la sensazione iniziale resta: il Psg non ha rivali in Ligue 1. Era solo questione di tempo prima che spazzasse via con nonchalance qualunque ostacolo gli si presentasse davanti.

Domenica si va in casa dei rivali di sempre, che dopo la batosta di Valenciennes sentono i passi di Ibra e compagni sempre più vicini. Sono passate solo sette giornate, ma il Clasico con l’OM assume già un’importanza fondamentale. Perchè i ragazzi di Baup dovranno giocare una grandissima partita per vincere, mentre a quelli di Ancelotti potrebbe bastare una magia di Ibrahimovic, un guizzo di Lavezzi o Menez, una verticalizzazione di Pastore o, perchè no, un altro goal di Gameiro per spalancare la strada verso l’Hexagoal.

Lione castigato

LA GERLAND DIVENTA BORDEAUX – Non è bastato quasi il 70% di possesso palla e più di 20 tiri al Lione per conquistare almeno un punticino nel big match col Bordeaux. I Girondini, infatti, sono guariti dalla pareggite e senza nemmeno un periodo di convalescenza sono andati alla Gerland a strappare i tre punti col cinismo e la concretezza dei vecchi tempi. Niente più goal sbagliati, niente più cali di tensione.

Il 4-5-1 di Gillot regge quanto basta alle offensive dell’OL, grazie anche ad un Carasso in serata di grazia.  L’improvvisa accellerata del Bordeaux ha poi portato ai goal di Tremoulinas e Diabatè, che ringraziano Lovren per l’aiuto e vanno a festeggiare la terza vittoria stagione che li porta a meno uno proprio dal Lione.  Per la squadra di Garde arriva quindi la prima sconfitta stagionale, sicuramente evitabile, ma non compromettente per l’obiettivo stagionale che rimane solo e sempre quello di riconquistare la Champions.

Disastro Dogues, a Rennes arriva l’ennesima sconfitta

QUALCUNO SALVI IL LILLE – Quella vittoria alla prima giornata a Saint-Etienne ci aveva fatto esclamare: “Quanto è bello e concreto questo Lille…”. Le ultime parole famose. Da lì in poi la squadra di Garcia ha visto più l’ombra di una vittoria: 4 pareggi, 2 sconfitte ed un gioco sempre più latitante.

In altri tempi la sconfitta a Rennes ci poteva stare, ma non adesso. Non contro questo Rennes. Il primo tempo, del resto, i Dogues hanno dominato la partita mettendo in costante apprensione il portiere Costil e chiudendo la prima frazione con un possesso palla del 60%. Poi inizia la ripresa, si infortunia capitan Mavuba e cala il buio.

I bretoni riprendono tutta la fiducia persa dopo l’incredibile goal di Ali Ahamada di settimana scorsa, e capiscono che i tre punti non sono poi un miraggio. Pitroipa semina quindi il panico nella difesa del Lille, e sulla sua conclusione Landreau pensa bene di lasciare il pallone lì dove Feret può tranquillamente uccellarlo con un tocco morbido.

E’ chiaro, poi, quanto lo fortuna non guardi proprio miminamente il Lille. Basta vedere la traversa colpita da Chedjou, col pallone che da un bacetto alla linea e rimbalza fuori tra le inutili proteste dei ragazzi di Garcia. Sempre la fortuna vede invece benissimo la botta da fuori di Alessandrini, indirizzando la sfera dove Landreau non può arrivare nemmeno volando. E’ il punto sull’ennesima delusione per il Lille.

A fine gara sono emblematiche le parole di Debuchy: “Non cerchiamo scuse, siamo in seria difficoltà”. Ed a giudicare dalla classifica – 15° posto a -3 dal Nancy penultimo – si direbbe che il buon Mathieu ha proprio ragione…

RIECCO IL TOLOSA, LORIENT MAI DOMO – La gara col Troyes cascava a pennello per riprendersi la vittoria dopo tre giornate di astinenza. Così il Tolosa non si è fatto sfuggire l’occasione, e nonostante ci siano voluti 66 minuti al solito Ben Yedder per sbloccare il match ed a Riviere per chiuderlo, ma la gara è stata completamente dominata dai biancolilla.

L’ESTAC – nonostante la piccola soddisfazione di aver eliminato il Reims in Coppa di Lega – ha confermato tutti i limiti di una squadra generosa, ma con palesi e gravi lacune tecniche. Spostarsi dall’ultimo posto sarà dura. Il Tefecè, invece, con la giusta costanza e senza inspiegabili cali di forma come quelli della passata stagione, “ha sicuramente il potenziale per arrivare tra le prime cinque”, come ha dichiarato il tecnico del Troyes Furlan.

Con la caduta di OM e Lione, le squadre senza sconfitte rimangono Bordeaux, Psg e Lorient. Sì perchè i terribili bretoni non sono mai domi. Ed anche questa volta, in casa di un Evian che assaporava già la secondo vittoria stagionale, sono riusciti a portare a casa punti. Il goal di Khelifa dopo pochi minuti aveva aperto la strada ai savoiardi, che poi non sono comunque riusciti mai a gestire la partita con tranquillità. Così il Lorient ha avuto pazienza, sprecato qualche occasione ed alla fine trovato il pari a cinque dalla fine con Sunu. La squadra di Gourcuff senior resta quindi salda al quarto posto – a -2 dal Psg secondo –  confermandosi un osso duro per grandi e piccole.

Montpellier, un abbraccio per ricominciare

DA BELHANDA A MOSTEFA…TRE PUNTI CON RIMA – Quest’anno il Montpellier vince solo in trasferta, e solo quando segna lui: Younes Belhanda. Anche questa volta la prestazione non è stata certo esaltante, ma la maggiore tecnica individuale ed un pò di fortuna hanno fatto la differenza. I goal di Belhanda e Camara, infatti, sono pressocchè uguali: due botte dal limite dell’area potenti e precise che hanno fatto inginocchiare un Nancy volitivo, ma francamente scarognato.

In Lorena la situazione si fa davvero difficile adesso. La squadra di Fernandez ha collezionato cinque sconfitte consecutive senza segnare nemmeno l’0mbra di un goal. I quattro punti nelle prime due giornate con Brest e Nancy sembrano già un lontano ricordo.  Tuttavia i requisiti per riprendersi ci sono tutti,  basta solo ritrovare un pò di fiducia. La stessa che ultimamente sembra aver ritrovato il Montpellier, allontanatosi un pò da quei bassifondi che stridono tanto con la musichetta della Champions che la squadra di Girard riascolterà mercoledì sera a Gelsenkirchen.

Non farà la Champions, ma continua a sorprendere l’Ajaccio di Dupont.  Il neo acquisto di lusso Mutu regala rovesciate, Ochoa si conferma una sicurezza tra i pali e Mostefa si riscopre goleador. E’ lui, infatti, a decidere il match con un tiro praticamente innocuo ma reso letale dalla deviazione di Baysse che fa infilare il pallone sotto l’incrocio. Con questi tre punti i corsi salgono a nove in classifica, undici senza penalizzazione. Niente male per uno dei club più poveri della Ligue 1.

Verdi ancora spreconi

Dalla povertà agli sprechi. Quelli del SaintEtienne. Da tre settimane, infatti, la squadra di Galtier non riesce a concretizzare la grandissima mole di gioco prodotta. Col Reims ne esce fuori l’ennesima partita dominata, l’ennesima partita da vincere che per poco non si tramuta in beffa.

A ragione dei Verdi c’è però un goal ingiustamente annulato ad Aubameyang nel primo tempo per fuorigioco che effettivamente non c’era proprio. Poi la traversa di Brandao nei minuti finali ha completato l’opera.

L’ASSE perde altri due punti e resta 11° in classifica ad otto punti, uno in meno del Reims che allunga la sua striscia senza sconfitte a cinque partite.

Finisce in parità anche allo Stade du Ray, dove quando gioca il Nizza lo spettacolo è garantito. 2-2 col Lille, 4-2 al Brest e proprio nel week-end è arrivato il 2-2 col Bastia, in una partita divertente e ricca di emozioni. Prima il vantaggio della Gym con Cvitanich – in gentile collaborazione col portiere corso Novaes – poi il pari su punizione di Rothen che non segnava dal 2009, e quindi il botta e risposta tra Civelli e Modeste che con due incornate fissano il risultato sul 2-2.

Alla fine è la traversa a dire di no alla punizione-bomba da tre punti  dello scatenato Modeste. Il pari, tuttavia, è il risultato più giusto per quello visto in campo.  Il Nizza allunga così a cinque la striscia di risultati utili consecutivi (rimandendo a più tre dalla zona rossa), mentre il Bastia, dopo cinque ko consecutivi, torna a rivedere la luce.

Ecco risultati ed highlights del 7° turno:

Rennes 2-0 Lille
64′ Feret, 75′ Alessandrini

Psg 2-0 Sochaux
11′, 33′ Gameiro

Ajaccio 1-0 Brest
56′ Mostefa

Evian TG 1-1 Lorient
8′ Khalifa (E), 86′ Sunu (L)

Nancy 0-2 Montpellier
67′ Belhanda, 90′ Camara

Nizza 2-2 Bastia
32′ Cvitanich (N), 42′ Rothen (B), 58′ Civelli (N), 71′ Modeste (B)

Troyes 0-2 Tolosa
66′ Ben Yedder, 74′ Riviere

Valenciennes 4-1 Marsiglia
16′ Danic (V), 34′ Le Tallec (V), 39′ Kadir (V),63′ Le Tallec (V), 91′ J. Ayew (M) 

Saint-Etienne 0-0 Reims

Lione 0-2 Bordeuax
65′ Tremoulinas, 82′ Diabate

Marco Trombetta

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