La Francia nascosta

La Francia nascosta: lo strano trio in testa al National

Dopo le prime due giornate di campionato, uno strano trio si è piazzato in testa al campionato National, la terza divisione del calcio francese. Tre squadre che, dal punto di vista sportivo, hanno poco da spartire, se non questa provvisoria coabitazione a punteggio pieno.

La più nota di queste compagini è sicuramente lo Strasburgo, squadra storica del calcio francese, vincitrice di un campionato (1979), di tre Coppe di Francia (1951, 1966, 2001) e di tre Coppe di Lega (l’ultima nel 2005). A dire il vero, gli alsaziani non avrebbero neppure dovuto partecipare a questo campionato dopo la retrocessione della scorsa stagione che seguì le due promozioni consecutive post-fallimento. La burrascosa estate del calcio francese ha, però, rivoluzionato i campionati e l’esclusione del Luzenac ha portato ad una catena di ripescaggi che hanno visto lo Strasburgo riconquistare la sua piazza nella terza serie francese. Pur avendo perso molto nel settore offensivo nello scorso mercato con le partenze di Ribas, Mendy (entrambi per fine prestito) e della bandiera Ledy, la squadra guidata da Jacky Duguépéroux e presideuta da Marc Keller (6 presenze e 1 goal, al Brasile (!), con la maglia della nazionale francese) è partita con il piede giusto in attesa di recarsi venerdì a Parigi per affrontare il Paris FC, finalista del campionato.

A pochi passi da Starburgo, troviamo un’altra delle capoliste, il Colmar. I rapporti tra i due club non sono pessimi poiché le due società hanno sempre viaggiato su pianeti diversi, ma le recenti frequentazioni e il ripescaggio del Racing, a cui hanno fatto seguito velenose dichiarazioni da parte del presidente del Colmar, hanno già provveduto a surriscaldare il clima in vista del derby del 5 settembre. Con un palmares praticamente nullo ed una storia di secondo piano (dopo il 1950 non ha mai giocato sopra la terza divisione), il Colmar ha vissuto i suoi momenti di gloria in varie edizioni della Coppa di Francia, eliminando squadre professionistiche come il Monaco (2006) o il Lille (2010). Quest’anno punta a riconfermarsi ai buoni livelli della scorsa stagione, dove chiuse al quarto posto con 50 punti.

Infine, la terza capolista (ma da considerare come prima se guardiamo la differenza reti) è lo Chambly, neopromosso in National. Giunto per la prima volta nel terzo gradino della piramide del calcio francese, il club presieduto da Fulvio Luzi e guidato dal fratello Bruno, di chiari origini italiane, ha già dichiarato di non voler fermare qui la sua progressione. Il budget è limitato (1,2 milioni di euro), ma i nerazzurri sono già riusciti a far parlare di loro anche la Gazzetta dello Sport, grazie ad un logo societario copiato da quello dell’Inter. La squadra è l’espressione di una piccola cittadina a 40 km da Parigi e, finora, gli spettatori  non sono ancora accorsi in massa allo Stade du Marais al punto che la prima storica uscita casalinga in National non ha portato più di 800 spettatori (contro gli 11000 di Strasburgo-Epinal), nonostante l’esordio nella categoria fosse coinciso con un successo in casa del blasonato Istres. Ciò non toglie, però, che le ambizioni del club possano essere fondate: Arles-Avignon e Luzenac non avevano certo un gran pubblico alle loro spalle!

 

Mattia Rossi

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