Riviera Life

Riviera Life: Rien ne va plus a Montecarlo

Rien ne va plus a Montecarlo. All’ombra del Casinò sembra già svanita la magia di quella neopromossa che lo scorso anno contese il primo posto al Paris Saint Germain fino al mese di marzo. Questa stagione, iniziata male e proseguita peggio per colpa di un mercato a senso unico, si sta rivelando un incubo per i sostenitori monegaschi che venerdì hanno assistito alla terza sconfitta in cinque partite.

Rispetto a dodici mesi fa non ci sono più Abidal, Obbadi, Rodriguez, Rivière e Falcao e la differenza si vede. Penultimo posto con quattro soli punti e tanto pessimismo intorno alla squadra. La prestazione di Lione è stata un’enigma. Contro una squadra che andava sempre in difficoltà appena attaccata, il Monaco si è limitato a guardare l’avversario giocare, finendo per subire la rete del definitivo 2-1, dopo aver sprecato varie occasioni per ribaltare definitivamente l’iniziale svantaggio. Eh sì perchè nonostante la sconfitta ed una prestazione da punto interrgoativo, i biancorossi hanno creato almeno 7 palle goal, realizzandone solamente una, cogliendo una traversa nel finale, ed esaltando le doti di Lopes, estremo difensore del Lione.

Il calendario riserva ora ai monegaschi l’esordio in Champions League: il rischio di continaure la spirale negativa è altissimo, tuttavia una vittoria contro il Bayer Leverkusen  potrebbe cambiare la stagione. Nulla è perduto, in vetta nessuno è ancora scappato e limitare i danni fino a gennaio potrebbe essere già un buon punto di partenza, in attesa di vedere finalmente qualche stella sbarcare nuovamente a Montecalo nel mercato invernale.

A Nizza, invece, pur senza entusiasmare, i rossoneri riescono a racimolare punti. Sette in cinque partite, per la precisione, un buon bottino per una squadra che lo scorso anno ha chiuso al diciassettesimo posto. Il gioco, come detto, non è più quello spumeggiante di due stagioni orsono, Puel è spesso criticato (per non parlare del figlio, Gregoire!), ma i rossoneri hanno due sole lunghezze in meno da una corazzata come il PSG che appartiene ad un’altra dimensione. Il successo ottenuto con il Metz (con un nuovo modulo di gioco) peserà moltissimo nei momenti bui, sia per i tre punti in sé, che per averli conquistato contro una compagine che lotterà per la salvezza.

Peserà, anche, l’aver ritrovato un attaccante che sembrava essersi smarrito tra le troppe attese e le troppe pressioni di una piazza calcisticamente molto italiana: Alexy Bosetti. Idolatrato a dismisura fin dalle giovanili, l’attaccante nizzardo non aveva mantenuto le attese al debutto in prima squadra. Ora, invece, ha trovato la sua dimensione ed in questo debutto di stagione è stato senza dubbio il più convincente, facendo parlare di sé soprattutto per quello che fa sul campo ed oscurando un comapgno di reparto ben più celebre, come Cvitanich. Basterà la sua carica per tenere lontano il Nizza dalle zone calde della Ligue 1?

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