Calciomercato/Ligue 1

Psg mi presento, il mio nome è Ezequiel Lavezzi

E tutto va come deve andare, cantavano gli 883. Il Psg aveva deciso già da un bel pezzo che il primo rinforzo da regalare a Carletto Ancelotti (e ai tifosi) sarebbe stato proprio lui: Ezequiel Lavezzi. Primi contatti, prime smentite, prime certezze. Poi un momento di stallo, ma alla fine la fumata bianca. Il Pocho approda a Parigi, un pò per il famoso progetto, un pò per soldi, un pò perchè (a 27 anni) era arrivato il momento di cambiare aria e farsi stimolare da una nuova avventura. Dal Vesuvio alla Tour Eiffel. Dalla maglia numero 22 a quella numero 11.

Visite mediche, presentazione e tanti autografi: questo nelle prime ore parigine del Pocho (QUI il video)

D’altronde il numero di maglia è l’unica cosa che Lavezzi ha dimezzato. Lo stipendio sarà faranoico: 4,8 milioni netti a stagione, qualcosa come 400.000 mila euro al mese. In più aumenterà sicuramente la sua privacy, che a Napoli era sempre messa a dura prova. Per buona pace della fidanzata Yanina e di quella di Pastore, che già un paio di mesi fa aveva cinguettato alla compagna del Pocho un inequivocabile: “Ci vediamo presto a Parigi”. Lavezzi lascia Napoli con una Coppa Italia in tasca ed una lettera strappalacrime. Lascia gli Azzurri dopo ben 5 stagioni, condite da 188 presenze, 48 goal e la bellezza di 61 assist.

Ma i tifosi napoletani l’hanno voluto salutare fino all’ultimo. Così si sono fatti trovare all’aereoporto di Parigi. Uno di loro cerca subito di mettergli al collo la sciarpa del ‘Paris San Gennar’ (club di tifosi azzurri a Parigi) per una foto-ricordo, ma il Pocho è visibilmente spaesato da flash e microfoni .“Ragazzi, ma che mi fate fare? Ci sono questi qui…”, risponde sorridendo l’argentino che poi cede e si fa ritrarre per l’ultima volta con la sciarpa del Napoli al collo. Ma non è finita qui. Quelli del San Gennar si sono fatti firmare (con la scusa di un autografo) pure un bel contratto in cui si dice che dovrà ‘giocare da terzino sinistro, giurare eterna fedeltà alla maglia e guardare le partite del Napoli a Parigi, garantendo pieno supporto sonoro e canoro’. Chissà se il Pocho lo farà…

Prime pose in Rouge et Bleu

Intanto le sue prime cinguettate parigine su Twitter sono al fulmicotone. Lui che è cresciuto in una famiglia povera, adesso, può prendersi le sue rivincite. “Ai professori che mi correggono dico che hanno ragione. Non ho avuto i mezzi per studiare. Per fortuna le prossime 5 generazioni di Lavezzi non avranno problemi. Dedicato a chi pensa che un ignorante non può guadagnare tanti soldi”.

Poi la presentazione, gli elogi di Leonardo e la convinzione di voler diventare grande sotto la Torre. “Io credo che in Francia non abbiamo ancora misurato la vera forza di Lavezzi”, dichiara Leo. Che poi aggiunge: “E’ un giocatore molto importante, che può segnare la storia del club”.

Parole esagerate? Il Pocho spera di no e dopo aver ringraziato Napoli si concentra sulla sua nuova città, sulla sua nuova squadra. “Sono molto felice di iniziare questa nuova avventura. Quando si parla di club come il Psg, si parla sempre di soldi, ma a me interessa soprattutto progredire sportivamente, credo sia la cosa più importante per assicurarsi un futuro”.

L’intenzione è di portare il Psg tra le grandi del mondo. “E’ una sfida nuova, e a me piacciono le sfide, cercherò di fare come a Napoli, anche nel rapporto con la gente. Qui c’è un progetto sportivo davvero affascinante. A breve questa squadra punta a far parte dell’elite del calcio mondiale e io sono qui per vincere”.

“E anche la città di Parigi, meravigliosa, ha inciso nella mia scelta – conclude Lavezzi che spezza un lancia in favore del campionato italiano – Non dite che la serie A è un campionato in crisi, secopndo me resta sempre uno dei più competitivi”.

Adesso il campo. Ancelotti parte da lui per costruire una squadra veloce ed offensiva. Che sia 4-3-3 o 4-2-3-1 il Pocho è sicuramente l’uomo giusto per spaccare in due le difese avversarie, creare la superiorità numerica ed aumentare la pericolosità in zona goal dell’11 parigino. Con Pastore troverà sicuramente un feeling tutto argentino ed i 26 milioni di euro spesi (la metà di quelli investiti per l’ex Palermo) sono sicuramente congrui al valore del Pocho. Il Psg ha acquistato un giocatore per il presente ma anche per il futuro. Un valore aggiunto, che può offrire nuove opportunità alla squadra.

Il Parco dei Principi sarà la sua nuova casa. La stretta di mano è avvenuta: piacere Psg, sono Ezequiel Lavezzi.

Marco Trombetta

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One thought on “Psg mi presento, il mio nome è Ezequiel Lavezzi

  1. Menez,Lavezzi,Pastore,Nenè…
    Uno è di troppo.
    Penso quell’uno sia Nenè.
    Non era meglio spendere questi soldi per un attaccante puro?

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